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Palio di Buti, la vittoria incorona La Croce Breaking news, Foto del giorno

Buti – La contrada La Croce trionfa dopo diciotto anni d’attesa nel Palio di Buti che da secoli si tiene la domenica successiva alla festa di S. Antonio Abate.

Il Palio di Buti è uno dei più antichi d’Italia. Risale addirittura al XVII secolo ed è uno dei più rinomati anche per la passione popolare che anima le sette contrade, impegnate per tutto l’anno in attesa di questo evento. Una caratteristica, rimasta immutata da secoli è il percorso lineare, in salita, che è una sorta di “rovesciata” che per questo evento è ricoperta da uno strato di terra battuta composta da una miscela di tufo e sabbia.

La Croce è prevalsa nella finale su San Rocco e l’Ascensione dopo che erano state disputate le batterie. Ma l’evento “Palio” era già cominciato il sabato con la cena delle contrade, poi con il sorteggio. Domenica mattina alle otto, nel Duomo di San Giovanni la Messa dei cavallai, celebrata dall’Arcivescovo di Pisa. Poi in vari locali del centro storico tradizionale colazione con la trippa, il piatto butese per eccellenza.

Quindi la sfilata storica delle vie dell’antico borgo, una sfilata a tema con centinaia di figuranti che le contrade hanno preparato da mesi e che, con costumi ricercati dell’ 800 è stata incentrata sui personaggi storici locali, la storia di una famiglia e di un mestiere. La vittoria è andata alla contrada Pievania che ha rappresentato la fondazione della bottega di generi alimentari della famiglia Serafini, avvenuta nel 1865oggi rinomato esercizio, in piena attività.

Quindi il Palio – competizione con le eliminatorie, poi la finale disputata tra le sette contrade. Dopo le batterie eliminatorie la manche finale è stata disputata tra Ascensione, S. Rocco e La Croce con la vittoria di quest’ultima con il fantino Alessandro Fiori sulcavallo Bonantonio da Clodia. Entusiasmo dei colori rossoneri de La Croce. Un’esultanza attesa da molti anni. Ma poi è festa per tutti, perché il Palio è soprattutto questo: l’emozione della gara e la catarsi della festa. Oggi la vita quotidiana è ormai omologata al modello urbano. Ma è nell’area del tempo libero che si ristabiliscono ritmi a misura d’uomo. E qui si deve parlare del Palio, uno dei più importanti d’Italia, le cui origini le ritroviamo addirittura nel XVII secolo. Il Palio genera competizione tra le contrade ma soprattutto unisce. Il Palio richiede alle contrade un lungo tempo di preparazione; poi, in un momento diviene emozione, nemesi, apoteosi. Ma tutto finisce in una grande festa popolare.

 

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