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Pam Panorama Campi Bisenzio, si profila lo sciopero di Natale Breaking news, Cronaca

Firenze – Panorama Pam spa di Campi Bisenzio, il 2 febbraio prossimo si esaurisce il contratto di solidarietà. A conclusione, l’azienda ha reso noto che opererà 34 “trasferimenti” oltre Appennino per altrettanti  lavoratori. “Un modo diverso per dire “licenziamenti” – dicono i lavoratori – dal momento che essere trasferiti a Bologna, Udine o Milano significherebbe, di fatto, essere costretti a licenziarsi”.

Così, tirando le fila, dopo “una profonda crisi economica, iniziata nel 2014, con un anno di cassa integrazione straordinaria, proseguita con il contratto di  solidarietà, di 3 anni, siglato al tavolo procedurale della Provincia di Firenze,Regione Toscana e A.r.t.i., determinando un taglio netto dei salari part time e full time di circa 200€ – riepilogano dall’Usb – nonostante i tanti sacrifici e la fuoriuscita dalla forza lavoro di circa 50 addetti, la Direzione Pam dopo 4 anni, non è riuscita inspiegabilmente a erigere e dirigere un investimento di rilancio del punto vendita, che vanta una superficie di 5.000 mq, all’interno del Centro Commerciale i Gigli tra i più grandi d’Italia, gestito attualmente con circa 110 dipendenti”.

Di fatto, come sottolinea Riccardo, lavoratore e rappresentante dell’Usb, l’azienda ha continuato per anni, nello stato di crisi, a ricevere soldi pubblici. “Mentre da un lato si verificava questo continuo stato di crisi – dicono dall’Usb – dall’altro, il tentativo era, attraverso i tagli, di disfarsi della zavorra dei lavoratori entrati circa vent’anni fa, con contratti pesanti e tutelati: ad esempio, senza la previsione delle domeniche lavorative”. Dunque, secondo il sindacato, “lo stato di crisi aziendale serve per togliere diritti ai lavoratori e lascia pensare che si tratti di uno status strumentale”. Anche perché, aggiungono i lavoratori, “l’azienda si presenta, in particolare sui social, come un’azienda volta verso il futuro, che ha ad esempio fatto accordi con Amazon per l’e-commerce. Possibile che solo a Campi Bisenzio, all’interno dei Gigli, dove ogni anno si incrementa il flusso dei consumatori, non si riesca a uscire dalla crisi?..”.

Oltre a ciò, i trasferimenti minacciati, vale a dire i 34 lavoratori che, non essendo in grado di trapiantare vita e famiglia oltre Appennino, saranno con ogni probabilità costretti a licenziarsi, produrranno in ogni caso un’ulteriore  riduzione di forza lavoro nel punto vendita, “con il rischio – continuano dall’Usb – di sovraccaricare il lavoro gestionale dei pochi ancora in forza, che sicuramente non riusciranno a soddisfare le richieste della clientela”.

“In questo momento c’è il ricatto – dicono ancora i lavoratori – gli incontri mensili che erano stati concordati con il contratto di solidarietà per monitorare la situazione sono stati disattesi dall’azienda. Si è proceduto verso la scadenza della solidarietà che si esaurirà a mesi, e l’unica cosa che l’azienda riesce a produrre sono i trasferimenti, ovvero licenziamenti mascherati”.

Domani, sabato 22 dicembre, ci saranno assemblee dei lavoratori che dovranno decidere se verrà organizzato un probabile sciopero in questi giorni di festa. “L’Unione Sindacale di Base – concludono dal sindacato – chiede un piano di rientro degli esuberi e un rilancio concreto del punto vendita che garantisca occupazione, diritti e dignità a tutti/e, riconfermando lo stato di agitazione e le ore di sciopero approvate all’assemblea dei lavoratori/lavoratrici”.

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