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Pandemia, UilTucs attacca: “Appalti mense, ma quale sicurezza!”” Breaking news, Cronaca

Firenze – Un segnale d’allarme, forte, viene lanciato dalla UilTucs Toscana per quanto riguarda gli appalti mense, sia del Ministero della Difesa, che del Ministero degli Interni che del Comune di Firenze. Punctum dolens,  la sicurezza, che non è costantemente garantita né per il personale militare, né per gli agenti di polizia, né per le scuole fiorentine e neppure per le lavoratrici che operano nell’appalto mensa.

“Nonostante i numerosi interventi fatti dalla nostra organizzazione per aumentare i livelli di sicurezza all’interno di questi appalti – spiega Marco Conficconi, segretario generale della categoria che per la Uil si occupa di tutelare le lavoratrici ed i lavoratori del turismo, commercio, cooperazione e servizi – nulla, o quasi, è cambiato”.

“La sicurezza, sia degli operatori che dei fruitori di un servizio così importante, è messa fortemente a rischio proprio in questo momento dove la crisi pandemica colloca la nostra regione tra quelle più esposte e dove, quindi, l’attenzione per la salute dei cittadini dovrebbe essere l’obiettivo primario, soprattutto per le amministrazioni pubbliche. Invece – continua Conficconi – in questi appalti, dove la possibilità di contaminazione è piuttosto facile e le conseguenze potrebbero essere estremamente critiche, spesso mancano i dispositivi più elementari e necessari. Le lavoratrici sono quotidianamente ad elemosinare le mascherine. I guanti, sia per chi sta in cucina che per chi svolge servizio in mensa, sono un optional, per non parlare del materiale utile ad una sanificazione efficace”.

La situazione è stata da tempo segnalata, come ricordano dalla  UILTuCS Toscana, all’assessore comunale Sara Funaro, a cui è stato anche richiesto un incontro urgente, ancora non ottenuto. Ma il sindacato  non si è rassegnato. “Abbiamo segnalato – spiega ancora Conficconi – al Prefetto di Firenze ed al rappresentante toscano del Ministero della Difesa, la stessa situazione di criticità che si sta protraendo anche all’interno dei loro presidi, ma, al momento, anche da queste amministrazioni non abbiamo ricevuto nessun impegno concreto. Sulla pandemia – prosegue poi il segretario della UILTuCS Toscana – ci sono tante parole ma i fatti poi sono questi: i lavoratori vengono lasciati da soli, paradossalmente, più nella pubblica amministrazione che nel privato. Oltretutto in questo ambito, la vigilanza sanitaria che noi riscontriamo, spesso, è alquanto diversa da quella a cui sono sottoposte le attività private. Noi comunque non ci arrendiamo, perché chi fruisce del servizio mensa, militare, poliziotto, insegnante e/o studente, deve poterlo fare in sicurezza. La stessa sicurezza con cui devono poter lavorare le operatrici che forniscono questo servizio”.

La UILTuCS Toscana chiede “a queste amministrazioni di svolgere un controllo costante ed effettivo sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo da certificare come si deve il servizio e tranquillizzare tutti. La UILTuCS Toscana non demorde, continua Conficconi, nei prossimi giorni vedremo se le nostre richieste d’incontro e d’intervento urgente saranno accolte, altrimenti non esiteremo un minuto in più e con il numeroso materiale raccolto faremo un esposto nei confronti delle amministrazioni che hanno affidato l’appalto. Perché quando la salute dei lavoratori è a rischio non si può e non si deve far finta di non vedere come sta accadendo oggi”.

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