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Panerai arricchisce la collezione della Fondazione CR Firenze Cultura

Firenze – Il nuovo programma di aperture per la visita della collezione d’arte nella sede di Fondazione CR Firenze per l’anno 2019, con ingresso gratuito e visita guidata solo su prenotazione, ogni terzo fine settimana del mese, presenta, tra i suoi gioielli anche due nuove acquisizioni.

In questa terza edizione del progetto “In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo” sarà possibile ammirare, insieme a Giotto, Filippino Lippi, Vasari, Primo Conti, anche le due opere che  vengono ad arricchire la preziosa collezione. Entrambe sono di Ruggero Panerai (Firenze 1862 – Parigi 1923), una tela di grandi dimensioni dal titolo “Ritorno dalle corse alle Cascine” del 1885 e “Piazza San Gallo a Firenze” del 1883.

Nel quadro “Piazza San Gallo a Firenze” l’artista di origini fiorentine dedica la sua attenzione, con gusto documentaristico in stile macchiaiolo, derivato dal suo maestro Giovanni Fattori, ai cambiamenti in corso nella Firenze che si affaccia alle soglie del Novecento, rinnovata nelle sue strutture urbane. Come per Il passaggio degli artiglieri da piazza San Gallo rappresenta una scena contemporanea viva e reale con i personaggi accuratamente scelti. “Personaggi che Panerai – ha scritto R. Campana nel catalogo della mostra Fattori e il Naturalismo in Toscana, Mauro Pagliai Editore, – si compiace nell’individuare per appartenenza di classe e volutamente accosta: operai e borghesi, distinte signore, una bimba ricca e una povera; quest’ultima che guarda forse con invidia il manicotto in cui l’altra ripara le mani dal freddo della giornata invernale, particolarmente sensibile in questa piazza a nord della città, esposta al vento di tramontana”.

Anche nel “Ritorno dalle corse alle Cascine” dipinto due anni dopo circa, ritornano i soggetti di vita cittadina con gente a passeggio. In una lettera del 3 maggio 1875 ai cognati, in Lettere dei macchiaioli, a cura di Lamberto Vitali, è scritto: “Frequentatore assiduo di corse al galoppo, al trotto” nonché “a piedi e in velocipede”, ed eccentrico “ciclista arrabbiato”, attività agonistiche che a Firenze si svolgevano allora proprio nel grande parco delle Cascine prossimo alla città, sede dell’ippodromo ma anche del “Club velocipedistico”, giovanotto à la page, dunque, in una Firenze fine secolo dove ancora si respirava l’aria della capitale e che alla recente rivoluzione urbanistica doveva un aggiornamento repentino sulle ‘follie’ mondane della modernità, Panerai sembra aver in mente la Parigi rutilante descritta nel 1875 da Fattori, tutta divertimento e “Caffè Schantàs – Illuminati a giorno con lampioncini, a bombolliere”.

La collezione d’arte della Fondazione CR Firenze rilevata tra il 2000 e il 2008 dalle acquisizioni effettuate nel corso del Novecento dalla Cassa di Risparmio di Firenze si è arricchita nel tempo di nuove acquisizioni sempre strettamente connesse alla storia di Firenze e della Toscana. Oggi vanta una importante raccolta che va dal XIII al XX secolo: da Giotto, Mariotto di Nardo, Filippino Lippi, Perugino e Vasari, ai pittori macchiaioli e naturalisti come Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, e Eugenio Cecconi, fino ai protagonisti del Novecento come Lorenzo Viani, Giovanni Colacicchi e Primo Conti.

 

In collezione

Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo

Fondazione CR Firenze, via Bufalini 6

Ogni terzo weekend al mese fino a dicembre

sabato e domenica – ingresso gratuito solo su prenotazione

Foto: Ruggero Panerai, Ritorno dalle corse alle Cascine, 1885

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