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Panorama d’Italia: chiusura a Pisa con Signorini e Rocco Siffredi Notizie dalla toscana

Pisa – Finale “leggero” per panorama d’Italia a Pisa nella quarta e ultima giornata del “cartellone”. Di buon mattino, un “bike tour” nel centro storico organizzato da Ancma-Eicma (l’associazione dei costruttori di bici che organizza la fiera di settore più importante) e dalla Fiab (l’associazione degli amici della bicicletta). Quindi, due interviste pubbliche molto pepate e scoppiettanti, la prima con il pornoattore Rocco Siffredi, del direttore di “Chi” Alfonso Signorini affiancato dal direttore di Panorama Giorgio Mulè, e la seconda, nel pomeriggio, con il fantasista e comico Giorgio Panariello, intervistato dalla direttrice di Ciack Piera Detassis.

“E pensare che facevo il chierichetto…”, ha confessato Rocco, sul palco dell’ex cinema Lumierè che ha ospitato entrambe le interviste. “Ho scoperto la pornografia con un giornalino raccolto per strada. Si chiamava SuperSexy. Avevo 11 anni. Il protagonista mi sembrò un extratrerrestre. Da quel momento decisi che avrei fatto quel mestiere. Pensare che andavo tutte le domeniche in chiesa”. Un commento sulla sua partecipazione all’”Isola dei famosi” e sulla sua discussa decisione di lasciare il set: “Tutti mi chiedono del mio cambiamento. Sull’Isola c’erano le condizioni perfette perché si verificasse. Prima dell’Isola avevo una sorta di dipendenza dal sesso. In Hounduras ho capito che per guarire dalla dipendenza dovevo mollare il lavoro e smettere di essere Rocco Siffredi. È come se mi avessero messo in una centrifuga. Mi ritiro dal set ma rimango produttore”.

Gag a raffica con Panariello: “Con me chi si è veramente arrabbiato? Hai un paio di giorni liberi?”, ha scherzato il comico. “Briatore voleva uccidermi con il suo elicottero”, ha detto scherzando. “Poi la Cancellieri, per Sanremo. Ma meglio perdere un amico che una battuta. Tanti comici prendono in giro Brunetta perché è piccino, Berlusconi perché è pelato, Fassino perché è secco… Fassino è secco forte, l’ombra non gli piglia, c’è scritto ‘nessun servizio’ sull’ombra di Fassino…quando è andato in Africa in missione umanitaria, erano i bimbi africani che davano la merendina a lui”…

Si è dunque chiusa col sorriso una delle tappe più ricche e applaudite del “tour” di Panorama. Accolto con affetto e calore da una città che ha seguito con entusiasmo tutti gli eventi, da quelli “tosti” – come i convegni all’Università – a quelli più divertenti o imprevedibili, come l’intervista pubblica al governatore Rossi o al compositore Giovanni Allevi o allo psichiatra Paolo Crepet o ancora le ultime due esibizioni di oggi.

La carovana di “Panorama d’Italia” lascia dunque Pisa con gratitudine e nostalgia, e fa rotta verso Varese, dove sosterà dal 27 al 30 maggio prossimi.

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