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Paola Rubriche

“Hai visto? Lui la Paola la chiama patonza”: quasi venendoci in soccorso dato che ci chiedevamo se avevamo sentito bene, la voce femminile, la cui legittima proprietaria, nascosta dietro una porta, non vedevamo, ha ripetuto la domanda: “Hai visto? Lui la Paola la chiama patonza”. Mah! Comunque ci è subito tornato in mente lo straordinario monologo di Roberto Benigni, quello in cui, accanto ad una Carrà un po’ preoccupata, elenca i vari nomi con cui viene chiamata “quell’azienda là”: da allora le sue definizioni fanno testo e va detto, ad onor del Presidente del Consiglio, che la patonza fu nominata dal grande di Vergaio ed è quindi regolarmente registrata. Ma la Paola, perché?! Benigni della Paola non ha proprio parlato quindi la voce non sarebbe omologata, eppure … O chi sarà questa Paola, ci chiediamo, e soprattutto come sarà, visto che qualcuno la indica come la quintessenza dell’organo genitale femminile? Porterà anche lei una “minigonna inguinale”? Si vestirà “proprio a mignotta”? Non indosserà neppure lei le mutandine rispondendo positivamente a Tarantini che implora “ti prego fammi ‘sto regalo oggi”? O magari avrà replicato ingrata “dai le metto trasparenti”? Certamente non sarà troppo alta per non mettere in imbarazzo nessuno, né troppo laureata che non ha tempo da perdere e poi deve fare il festival di Sanremo. Anche lei si farà telefonare nel pomeriggio perché la mattina è col fidanzato? Anche Paola si sarà convinta che “deve girare”? Non avendo grande confidenza con Fabrizio Del Noce, che senz’altro ci sarà andato a cena insieme, non possiamo chiedergli informazioni, restiamo perciò all’oscuro. E’ vero che potevamo aprire quella porta e chiedere alla signora, ma, come si dice, le cose da fare e le belle risposte ti vengono in mente solo dopo, quando non ti servono più. A corto di idee ci siamo rivolti alla rete, inutilmente: google segnala il comune calabrese di Paola (16.863 abitanti), le varianti Paolina,Paoletta ecc, il sito ufficiale di Paola Barale che bella è bella ma che pare non essere lei all’origine della definizione, il sito ufficiale di Paola e Chiara che di cognome fanno Iezzi e non lo sapevamo, poi Paola Perego, Paola Turci e via dicendo, insomma tempo perso. A pensarci bene magari conoscendo la vera Paola restavamo delusi: per bella senz’altro bella, ma forse restia a fare da tangente, non disponibile, la sciocca, a farsi scambiare con l’ingresso in Finmeccanica o nella Protezione Civile. Magari, dio non voglia, è anche una brava ragazza!

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