energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Papa Francesco e il Che, rivoluzione e tenerezza. Stamp intervista Cardini Cultura

 Firenze – “Nuestra revolución pasa por la ternura, por la alegría que se hace siempre projimidad, que se hace…” “La nostra rivoluzione passa attraverso la tenerezza, attraverso la gioia che diventa sempre prossimità, che si fa sempre compassione, (che è “soffrire con” per liberare) e ci porta a coinvolgerci, per servire, nella vita degli altri”.

La frase pronunciata da Papa Francesco a Cuba ricorda da vicino l’espressione di Che Guevara “rivoluzionari senza perdere la tenerezza”.

Abbiamo chiesto al Prof. Franco Cardini, autorevole storico, cattolico, che non ha mai nascosto un apprezzamento per il Che (cfr.il suo scritto Il cavallo di Don Chisciotte del 2003) una valutazione di questo parallelismo che i media hanno trascurato:

Un omaggio implicito ad un rivoluzionario che fu dalla parte dei poveri e degli oppressi?

“Un omaggio forse addirittura semi esplicito a un compatriota (Ernesto Guevara era argentino al pari di Jorge Mario Bergoglio) che aveva avuto un’educazione cattolica a probabilmente su di essa aveva fondato al sua successiva adesione al marxismo, nel nome dei valori – senza dubbio diversamente concepiti – dell’amore per i poveri e per la giustizia sociale. Un omaggio al paese che ospitava il papa, e nel quale Guevara è considerato eroe nazionale. A Filadelfia, Bergoglio è stato molto più esplicito nell’omaggiare Washington e Jefferson, ch’erano più lontani dal cattolicesimo di quanto lo sia stato Guevara: eppure nessuno si è scandalizzato”.

 Un primato dell’etica, dunque, estraneo all’ideologia marxista-leninista?

“Un primato dell’etica, del sentimento, della fantasia, dell’umanità: tutte cose che vengono prima delle ideologie e che sono ben più importanti di esse per vivere da uomini, per essere uomini. La rivoluzione marxista-leninista ha fatto il suo tempo, non c’entra nulla. Che poi potesse essere più a misura d’uomo, nonostante tutto, della fredda e feroce ipocrisia del turbocapitalismo che oggi si abbatte sulla stragrande maggioranza dell’umanità sfruttandola e riducendola alla miseria è un altro discorso”.

 E che, per certi versi, può avvicinare Che Guevara all’etica cristiana?

“Qualcuno ha detto che il comunismo è pur sempre un’eresia cristiana, una deviazione, una deformazione, una caricatura dell’amore. Storicamente può essere entrato in rotta di collisione con le Chiese cristiane o aver elaborato e sostenuto un’ideologia atea e materialistica. Ciò lo porta lontano dal cristianesimo, ma non lo situa all’estremo opposto rispetto ad esso. All’estremo opposto del cristianesimo c’è il culto di Mammona, l’adorazione materialistica del danaro e la volontà di potenza asservita ad esso”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »