energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Papa: il Sindaco Fanfani replica alla Senatrice Poretti Politica

Ci va giù duro il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani con la Senatrice Radicale del Partito Democratco, l’aretina Donatella Poretti, autrice di una interrogazione parlamentare al Governo in merito ai costi della visita papale ad Arezzo del prossimo 13 maggio, coperti con fondi pubblici.  “Quanto dichiarato dalla senatrice Poretti non può essere passato sotto silenzio”, scrive in una nota ufficiale diffusa dal suo ufficio stampa. “Vorrei evidenziare tre elementi. Il primo. La visita di un Papa è un evento eccezionale per la città di Arezzo: non accadeva dal 1993 e cioè dall’arrivo di Giovanni Paolo II; è la prima volta che Benedetto XVI viene in Toscana e ha scelto Arezzo; l’evento andrà in mondovisione; in città giungeranno almeno 30mila pellegrini, molti dei quali per la prima volta. Arezzo è onorata di essere stata scelta dal Pontefice. Questa visita ha un fondamentale valore spirituale che è stato ampiamente sottolineato dalla Chiesa aretina e dal suo Arcivescovo, Monsignor Fontana. E lo è non solo per Arezzo ma per la cristianità nel mondo. Considerando anche gli effetti collaterali di questo grande evento spirituale, ritengo che nessuno possa sottovalutare la positività di far conoscere la nostra città al mondo attraverso la diretta televisiva. Lo sforzo che stiamo facendo è di rispondere non solo alle necessità organizzative della visita ma anche di garantire la migliore accoglienza alle 30mila persone che sono attese ad Arezzo. Il nostro Comune ha quindi deliberato 90mila euro per le necessità logistiche di competenza dell’Ente. Ha seguito due criteri: rispondere alle ineludibili domande di sicurezza poste sia dalla Stato Pontificio che dal Ministero dell’Interno; realizzare opere di manutenzione che fossero organiche ai piani dell’Ente. Sulla base delle esigenze organizzative e di sicurezza – non dimentichiamo che ci sarà il Presidente del Consiglio Mario Monti a ricevere il Papa-  il Comune di Arezzo ha fatto quanto necessario e quanto possibile. Alla polemica strumentale sui costi vorrei rispondere che osservare con insistenza un solo albero non consente di ammirare la foresta. Il secondo elemento. Le domande della senatrice Poretti provengono da un’eletta in un’Assemblea il cui costo medio per ciascun senatore  – indennità, rimborsi, vitalizi, … – è di 209.968,84 euro all’anno. Il che vuol dire circa 17.500 euro al mese. Se poi prendiamo il Senato nel complesso della sua struttura, il costo medio di un senatore per la collettività è di 1.608.72,74 euro. Quindi la senatrice Poretti ha perfettamente ragione ad occuparsi di come vengono spesi i soldi pubblici. Certamente farebbe meglio a cominciare da Roma invece che da Arezzo. Il terzo elemento. Dato che sembra occuparsi di Arezzo, le chiederei cosa ha fatto finora per la nostra città. Sarebbe sufficiente citare una sola azione e un solo risultato conseguito. Se non ha fatto nulla, allora sarebbe opportuno, da parte sua, scegliere in silenzio”.

Pronta la replica della rossa senatrice che non manca di sottolineare come “il Sindaco sia indispettito verso chi istituzionalmente chiede chiarezza dei costi”.

“Il Sindaco di Arezzo, Giuseppe Fanfani – scrive nella sua nota stampa la senatrice – se l'e' presa per una interrogazione parlamentare che ho presentato col sen. Marco Perduca, in cui chiedo conto delle spese per la visita del Papa ad Arezzo nei prossimi giorni. Per questo motivo ho oggi inviato questo messaggio al primo cittadino, ex parlamentare dell'Ulivo: Mi viene segnalata una Sua puntuta risposta in merito alla visita del Papa ad Arezzo e alla mia interrogazione parlamentare. Ci tengo solo a ricordarLe, come del resto saprà bene, che nella mia veste istituzionale ho chiesto al Governo di dare conto dei costi delle visite di un Capo di Stato estero in una città in Toscana, in quale capitolo di bilancio incidano e in particolare quanto costano i voli e gli spostamenti in carico all'aeronautica militare. A queste domande replicherà il Governo. Al Sindaco della città dove sono nata, ma non eletta e neppure residente, chiedo solo la libertà di fare domande e di esprimere il mio pensiero. La risposta indispettita, forse era rivolta ad altri e non a me. Altrimenti verrebbe da pensare alla ‘coda di paglia’….”.

Tutta la questione nasce da un articolo di Stamp Toscana sui contributi di Regione, 120mila euro, e Comune, 90mila euro, alla diocesi aretina per coprire buona parte delle spese generali della visita, dalla quale la Senatrice ha estrapolato tutte le informazioni per chiedere lumi al Governo.

Foto: www.notizie.comuni-italiani.it

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »