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Parco eolico Poggio Tre Vescovi: no del Consiglio dei Ministri Ambiente

Il Parco eolico "Poggio Tre Vescovi –Frusciano”  non ha superato la Via (Valutazione di impatto ambientale) perchè ritenuto potenzialmente troppo impattante sia sull'assetto paesaggistico e idrogeologico, sia sulla biodiversità animale del territorio interessato tra  i comuni di Badia Tedalda (Arezzo), Verghereto (Forlì Cesena) e Casteldelci (Rimini). Inoltre lo studio di impatto ambientale (Sia), elaborato che accompagna la documentazione progettuale della proposta progettuale presentata dalla GEOItalia s.r.l., non ha individuato idonee misure di mitigazione degli impatti prevedibili, e non ha esaminato in modo adeguato gli interventi di dismissione e ripristino paesaggistico dell'opera progettata per una potenza totale di 122 MegaWatt. Questa la sostanza del pronunciamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dà ragione agli enti locali che avevano espresso valutazioni sfavorevoli alla proposta progettuale e torto, quindi, a quelli che si erano espressi a favore del progetto.
Gli enti locali coinvolti nelle procedura di VIA erano divisi da valutazioni ambientali diverse, confermate alla Conferenza di servizi del 14 dicembre 2011convocata per la definizione degli esiti della procedura. Da una parte la Regione Toscana, la Regione Emilia Romagna e il Ministero per i Beni e le attività culturali, che aveva raccolto anche i pareri negativi delle Soprintendenze di Arezzo e Ravenna, con un parere negativo, insieme alla Provincia di Arezzo, dall'altra la provincia di Rimini, che aveva chiesto integrazioni prima di esprimersi, i Comuni e le Comunità montane coinvolte con un parere favorevole, fatta eccezione per il Comune di Sestino che si era espresso criticamente. La Conferernza quindi,  in ottemperanza all'articolo 14 quater, comma 3 della legge 241/90, aveva dovuto rimettere l'esito della Via alla deliberazione al Consiglio dei Ministri.
Favorevole era ad esempio la posizione del Comune di Badia Tedalda, il cui sindaco Fabrizio Giovannini, ha rivolto prima della Conferenza di servizi un appello alla Regione Toscana, auspicando un suo segnale positivo. Per Giovannini si trattava di "una grande opportunità sia in termini economici, sia in termini di valorizzazione dei Comuni montani interessati, dove oramai non è rimasto nulla che li fa sopravvivere". E' rimasto solo il vento che soffia – aveva dichiarato Giovannini – , almeno sfruttiamo questo per  produrre energia elettrica a basso costo, senza nessun inquinamento".

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha fatto proprie, informa la nota delle Regione Toscana, le posizioni delle due Regioni, decretando che il progetto determina impatti rilevanti sul paesaggio, potrebbe avere impatti negativi significativi sulla flora, sulla vegetazione e sulla fauna, per i quali non sono state individuate misure idonee di mitigazione e compensazione tenuto conto della recente approvazione di un impianto eolico a pochi chilometri di distanza. Inoltre il progetto può determinare impatti rilevanti anche sull’assetto idrogeologico dei terreni interessati, sia durante la cantierizzazione del progetto sia successivamente.

Le consultazioni pubbliche in Toscana si sono svolte dall' 11 maggio al 28 giugno 2011, rendendo tutta la documentazione progettuale e il Sia disponibili e aperti alle osservazioni dei cittadini, nei Comuni di Sestino, Badia Tedalda, Pieve Santo Stefano, e San Sepolcro, presso la Comunità Montana della Valtiberina e l'Autorità interregionale del Bacino Marecchia-Conca.

Foto http://prolocobadiatedalda.blogspot.com

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