energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Pareggio di bilancio e investimenti, semaforo verde dal consiglio comunale Breaking news, Cronaca

Firenze – Rinviate al 2 dicembre le scadenze Tari ad alberghi, cinema e teatri, approvato il maxi emendamento che recepisce gli investimenti dell’Europa per il React-Eu di Firenze, e via libera alla manovra che sancisce gli equilibri di bilancio. E’ quanto approvato oggi in Consiglio comunale con la delibera dell’assessore al bilancio Federico Gianassi che, oltre a sancire i conti in ordine di Palazzo Vecchio, interviene sulle scadenze Tari e recepisce gli investimenti dell’Europa per la nostra città.

Il pareggio di bilancio 

La crisi economica provocata dal Covid 19 ha portato per il secondo anno consecutivo un danno di circa 70 milioni di euro ed ha avuto conseguenze rilevanti a causa delle minori entrate (circa 15 milioni in meno solo dall’imposta di soggiorno) e da maggiori spese.

Grazie ai trasferimenti compensativi arrivati dal Governo, alle razionalizzazioni della spesa fatte dal Comune e all’utilizzo di avanzo vincolato e destinato è stato possibile portare il bilancio in pareggio.

L’autoemendamento con i fondi del React

Con un autoemendamento alla delibera sugli equilibri è stato approvato oggi anche l’automendamento che contiene i circa 77 milioni di euro di finanziamenti del NextGenerationEu su Fondi React-Eu assegnati a Firenze da parte dell’Unione europea. Un intervento importante che prevede per Firenze fra l’altro oltre 30 milioni per ambiente, sostenibilità e digitale, quasi 8 milioni per la rete idrica, 4 milioni per la cultura come driver di ripresa, 5 milioni per il trasporto pubblico elettrico, 4 milioni per la mobilità dolce in area metropolitana e oltre 2 milioni per i nuovi trasporti sostenibili.

Sulla questione, un punto squisitamente politico è stato posto dai consiglieri comunali di Spc Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, che contestano il fatto che, con i circa 77 milioni di euro di finanziamenti del NextGenerationEu su Fondi React-Eu assegnati a Firenze da parte dell’Unione europea, iscritti nella voce avanzo di bilancio, non si sia pensato, invece di rifinanziare progetti già finanziati, di creare una sorta di Fondo sociale in particolare considerando i tempi e le situaizoni economico-sociali che si stanno avverando sul territorio fiorentino, in buona parte prodotti dalla pandemia ma anche, ad esempio, dallo sblocco degli sfratti. “Situazioni di disagio socio economico che continueranno a ripetersi, secondo almeno purtroppo facili previsioni”, constata la consigliera Bundu. Ciò è stato, in sintesi, il contenuto di un emendamento, respinto, presentato dai consiglieri di Spc. Fra i motivi del non accoglimento, la risposta degli uffici che ha sottolineato che nell’avanzo di bilancio c’è una quota vincolata, su cui non si può intervenire,  cui appartengono questi fondi, per cui è stato indicato appunto lo scopo. Vero, ma esiste anche una quota che risponde a spese correnti. Inoltre, la legge contempla, proprio per motivi di emergenza, la possibilità di assegnare soldi a scopo sociale. In ogni caso, il capogruppo del Pd Armentano ha assicurato che il problema è molto presente nella maggioranza, ovvero la necessità di costituire un fondo per il disagio economico-sociale e che il confronto è in corso.

Rinviata scadenza Tari per alberghi, cinema e teatri

Con la delibera degli equilibri di bilancio è stato presentato e approvato un automendamento che contiene la possibilità di rinvio della scadenza Tari per alcune categorie. Dopo aver varato nelle scorse settimane una manovra da 11 milioni destinati a riduzioni comprese fra il 20 e il 40% sulla Tari per le attività economiche colpite dalla crisi e più in sofferenza oggi Palazzo Vecchio prevede anche la possibilità di pagare la Tari entro il 2 dicembre senza sanzioni ed interessi per alberghi e cinema e teatri.

“Gli equilibri di Bilancio che approviamo oggi rappresentano un risultato molto importante  – ha detto l’assessore Gianassi – perchè con questa manovra manteniamo tutti i servizi ai cittadini che avevamo immaginato senza aumentare le tasse, ma anzi adottando sconti e riduzioni per dare una mano alla ripartenza e prevedendo una ingentissima mole di investimenti che serviranno come stimolo alla ripresa delle attività economiche e sociali della città”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »