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Pareggio di bilancio, l’assessore Gianassi: “Grande risultato figlio di alcuni fatti politici” Breaking news, Economia

Firenze – Presentata oggi in consiglio comunale, la delibera del pareggio di bilancio presentata dall’assssore Federico Gianassi riceve il via libera dall’assemblea.  Fra gli elementi qualificanti, 60 milioni recuperati dal Comune, nessun innalzamento delle tasse,  anzi, un abbattimento delle stesse che porterà, dice Gianassi, alle attività coplite dalla crisi oltre 30milioni di euro di risparmio. Il tutto, a fronte di una situazione che sembrava fortemente compromessa, a marzo, quando il sindaco annunciò un “buco” di 120 milioni salito a maggio a 200 milioni, con un forte rischio di dover ridurre servizi essenziali. Un “atto di grandissima importanza – lo definisce lo stesso assessore presentando la delibera ai consiglieri – sul quale tutta l’amministrazione è stata fortemente impegnata ogni giorno, ogni ora, degli ultimi 7 mesi”.

“Quello approvato oggi è un atto che certifica il pareggio di bilancio del Comune di Firenze, un’impresa che a marzo scorso sembrava impossibile e irraggiungibile – ha detto ancora Gianassi –  con un danno che a marzo era stimato in 120 milioni di euro, a maggio era salito a quasi 200 milioni, su un bilancio che fino a poco prima della pandemia era solido e robusto, forte sugli investimenti, forte sui servizi e con una tassazione locale sulle famiglie molto bassa”.

Un pareggio figlio di alcuni fatti politici. “Oltre al nostro lavoro che ha portato a recuperare 60 milioni, la svolta nei rapporti con il governo, avvenuta quando verso la fine di maggio il sindaco Nardella, insieme ai sindaci metropolitani d’Italia, incontrò il presidente del Consiglio Conte e il Governo si impegnò a sostenere i Comuni, tutti colpiti dalla pandemia ma in relazione al danno oggettivamente subito. Il Comune di Firenze è infatti tra i più colpiti – spiega l’assessore al bilancio – il governo ha messo 4.2 miliardi di euro per i Comuni ed ha riconosciuto che i criteri di ripartizioni fossero legati al danno oggettivo subito dei Comuni”. Gianassi ha ringraziato il Governo ed ha aggiunto: “Otteniamo questo risultato non solo senza aumentare le tasse ma anzi adottando il più grande piano di abbattimento di tasse comunali mai fatto e che porterà alle attività colpite dalla crisi oltre 30 milioni di euro di risparmio con riduzioni e azzeramenti. Inoltre, difendiamo e assicuriamo ai cittadini tutti i servizi che avevamo preventivato e in materie sensibili e delicate come attività sociali, sport, cultura, cura del verde, scuola, sicurezza facciamo uno sforzo per potenziare gli interventi in questi mesi e aiutare così la ripartenza della città.  Aver fatto quadrare il bilancio del 2020 è un successo – ha concluso Gianassi – ma anche il 2021 sarà un anno delicato, con la domanda sociale che sarà crescente, ma lavoreremo ogni giorno per vincere anche quella sfida”.

E’ stato inoltre approvato un emendamento che fra le altre cose certifica che le riduzioni Cosap varranno anche per il mercato delle Pulci di piazza Annigoni e per gli artisti di strada.

In dettaglio:

Il danno prodotto dal Covid

La crisi economica provocata dal Covid 19 ha provocato una danno di circa 160 milioni di euro ed ha avuto conseguenze rilevanti a causa delle minori entrate (rispetto alle previsioni) da tasse e tributi, delle minori entrate per il pagamento di rette e servizi nel settore della scuola, per la bigliettazione del sistema museale e culturale. Le minori entrate rispetto a quelle preventivate valgono circa 130 milioni sui 160 milioni complessivi del danno. In particolare, solo per citare i capitoli più rilevanti, la minore entrata da imposta di soggiorno si aggira sui 37 milioni (erano 49 i milioni previsti pre lockdown), quasi un milione di euro è venuto a mancare dalla sospensione di convegni e manifestazioni come il Calcio Storico, 15 milioni sono mancati dagli accessi in città dei bus turistici, quasi 13 milioni sono mancati dagli ingressi dei musei civici e dalla Firenze Card, due milioni e mezzo in meno dai mancati introiti sulla sosta e della depositeria. Oltre a questo si registrano riduzioni e sconti fatti alle tasse e tariffe comunali in parte previsti dal Governo e potenziati e allargati dal Comune per garantire la ripartenza, tra cui 12,1 milioni di sconti sul Cosap, 17 milioni di minori entrate sull’Imu, un milione di sconti sul Cimp e un milione per la riduzione degli affitti in immobili commerciali del Comune. Le maggiori spese rispetto a quelle preventivate valgono invece circa 29 milioni sui 160 milioni complessivi di danno. Nella parte corrente del bilancio del Comune hanno influito le maggiori spese dovute principalmente a spese per sanificazioni e interventi per garantire la sicurezza sanitaria (oltre 1 milione), alle agevolazioni Tari alle imprese colpite dal Covid (12,1 ml), al trasporto pubblico e tramvia (11 milioni a fronte di un minor utilizzo, una minore bigliettazione ma un servizio comunque garantito).

Il recupero e il pareggio di bilancio

I conti quadrano grazie ai circa 100 milioni di trasferimenti compensativi arrivati dal Governo e agli interventi comunali che valgono circa 60 milioni. Sono stati infatti effettuati risparmi per 10 milioni di euro sulle società partecipate (5 milioni da Silfi, 2 milioni circa dai contratti con Sas, 2,5 milioni dai dividendi di Publiacqua solo per fare alcuni esempi); è stato effettuato un imponente recupero con la rinegoziazione di mutui.

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