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Parigi: un “soccorso verde” per aspiranti agricoltori Economia

Parigi – Improvvisarsi da un giorno all’altro agricoltore non è facile. Una sfida che per molti si è rivelata impossibile nonostante l’entusiasmo iniziale e lo strenuo impegno fisico e finanziario in cui si erano lanciati nella nuova avventura, soprattutto per chi aveva alle spalle un background cittadino. Proprio per accompagnare nei loro primi passi i neofiti campagnoli esiste in Francia una strutturata rete di “soccorso verde” cui si può ricorrere per avere assistenza e assicurare ai propri sogni di riconversione chances di successo.

Per i neoagricoltori, come riporta il quotidiano La Croix, sono previste delle “couveuses”, cioè delle incubatrici dei “progetti” di aspiranti agricoltori e floricoltori d’oltralpe.  Per evitare “un salto nel buio” vengono proposti  spazi-test in campagna per farsi le ossa e un accompagnamento professionale e giuridico durante tre anni, il periodo più critico per chi è alle prime armi. Chiaramente i progetti, per essere candidati a ricevere una simile assistenza, devono essere preparati con cura ed essere attendibili. Una volta accettati , l’organizzazione cui ci si è rivolti prende le cose in mano e fa in modo che il progetto prenda vita dando il tempo anche di testare se corrisponde alle tue aspettative.

Con un rischio finanziario assai ridotto rispetto a chi si lancia da solo. David ad esempio, un ingegnere di Bordeaux  è stato accolto nel 2020 nello spazio-test che raggruppa vari terreni agricoli che gli dovrebbe permettere di diventare un esperto produttore di insalate e ortaggi  grazie anche a un “tutore-orticoltore ” cui è stato affidato.

In questo periodo David- 50 anni e 4 figli – dispone di un contratto “di sostegno alla creazione imprenditoriale – che gli assicura di continuare a ricevere i sussidi di disoccupazione. L’aspirante orticoltore, scrive sempre La Croix,  beneficia anche di  una sovvenziona provinciale che prende a carico il 40%  degli investimenti. Poco distante a David è impegnata nella coltivazione dei fiori Gabrielle, una giovane che a 28, stufa di lavorare in organizzazione di eventi,  ha deciso di riconvertirsi  tra profumate corolle. Dopo questo primo anno di prova, tutti e due guardano con fiducia al loro futuro nel “verde”, grazie anche al sostegno ricevuto da Reneta,  la rete di assistenza degli spazi test-agricoli.

Di queste “incubatrici” ce ne sono attualmente in Francia una sessantina sparse per tutte le zone del paese. Dal 2007 hanno preso sotto le loro ali protettrici un migliaio di progetti non solo di agricoltura e floricoltura ma anche di allevamento del bestiame. Questi “spazi” di apprendimento sono gestiti da enti locali, associazioni varie e sono finanziati da fonti varie che vanno dalle cooperative ai fondi europei.

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