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Parità: presto una Carta delle donne del mondo Cronaca

Milano – “Le donne rappresentano la metà del potenziale talento di base di un paese. La competitività di una nazione, a lungo termine, dipenderà, ed in modo significativo, da come la nazione educa e valorizza le sue donne”. Questo è quanto sottolineato dal Word Economic Forum, che nell’ultimo Global Gender GapReport, fornisce la dimensione della disparità basata sul genere in tutto il mondo. Il quadro dell’Italia che emerge, è ancora molto critico. Certamente molti passi sono stati realizzati, specie oggi , in merito alla rappresentanza politica, ma ancora molto è da fare.

In tale contesto si inseriscono gli “Stati generali delle Donne” , un cammino iniziato durante il semestre europeo con la loro organizzazione a Roma, con il patrocinio del Ministero dello sviluppo Economico, ed è proseguito in questi mesi, in tutte le Regioni italiane attraverso l’impegno di molte donne. L’evento realizzato a Milano da Isa Maggi, ideatrice e coordinatrice e da Anna Maria Gandolfi, che ha premiato 40 donne che ” ce l’hanno fatta ” , ha permesso a più di mille donne, arrivate da ogni parte del Paese e molte anche dall’estero, di portare la loro voce ed a trattare le istanze di interesse alla “Conferenza Mondiale delle donne, Pechino vent’anni dopo”.

A Milano, presso il Palazzo di Lombardia, il 26, 27 e 28 settembre scorso si sono articolate tre giornate con una assemblea plenaria, diverse tavole rotonde e laboratori svolti, in parallelo, sui temi e secondo gruppi di lavoro già costruiti a partire Stati Generali delle donne che si sono svolti a Roma il 5 dicembre 2014 e, poi , in tutte le regioni italiane. Temi legati al Welfare, alla Salute, alla Innovazione, alle politiche estere, del lavoro e via dicendo. La sezione riservata alle  ” Young” ha partorito un progetto di innovazione e di cambiamento nella comunicazione pubblicitaria che sarà presentato nei primi mesi dell’anno, da parte di una referente toscana,direttamente ala Regione.

Un evento patrocinato da Regione Lombardia nell’ambito delle attività della call Feeding the Future e da Expo 2015. Un luogo, questo, che ha voluto essere sopratutto di incontro, di confronto e di discussione su varie tematiche per scrivere insieme la “Carta delle Donne del Mondo” da consegnare direttamente a Ban Ki moon ed al G20.

“Ogni donna è depositaria di pratiche, conoscenze, tradizioni legate al cibo,che è il tema di Expo 2015. Ma Expo 2015 non è solo cibo- si sottolinea nella mission dell’evento- Intendiamo declinare il cibo intorno al tema del lavoro, della cultura, delle identità territoriali, della biodiversità e della tutela e cura della Terra. Diamo spazio alle donne di tutto il mondo per riflettere su cosa è successo nei vent’anni che ci separano da Pechino 1995, per delineare proposte, per disegnare prospettive di cambiamento vero e soprattutto costruire politiche per ridare il lavoro alle donne, nell’economia della crisi”.

Gli obbiettivi prefissati sono quelli di sensibilizzazione a gruppi, enti nazionali e sovranazionali e alle pubbliche amministrazioni nelle politiche di gendermainstreaming, nell’incoraggiare, supportare e accompagnare attivamente la ricerca di soluzioni per risolvere il problema della disoccupazione femminile, favorire l’integrazione delle donne, dare valore a nuove politiche aziendali favorevoli ad una innovativa organizzazione tra il tempo per il lavoro e il tempo per le famiglie. Costruire politiche efficaci di contrasto alla violenza maschile sulle donne: la violenza perpetrata alle donne ha la stessa matrice della violenza verso la Madre Terra.

Stimolare approcci innovativi nell’organizzazione del lavoro aziendale compatibili con le responsabilità familiari al fine di tentare di raggiungere il tasso di occupazione previsto dagli obiettivi dell’Ue per il 2020. Favorire e incoraggiare la presenza di donne in posizioni di leadership, un elemento chiave per la performance e il business in ogni Paese.Costruire una nuova economia al femminile è il tema fondamentale, immaginare un nuovo modello di sviluppo sostenibile centrato sui principi e i valori.

Ridare dignità al lavoro delle contadine e costruire piccole economie locali fondate su una agricoltura di sussistenza e famigliare che rispetti la Terra e la biodiversità. Aumentare e sostenere la presenza femminile in tutte le sfere della società e dell’economia, che a sua volta è motore trainante della crescita e dello sviluppo. Permettere il raggiungimento di posizioni apicali senza dover cambiare l’identità dell’essere donna: siamo all’inizio di una profonda rivoluzione culturale, e questo sarà un passaggio fondamentale che stiamo svolgendo con le giovani donne, in un percorso comune di riflessione e di passaggio generazionale.

La voce delle donne ha avuto modo di essere ascoltata e troverà spazio in un documento finale che sarà la Carta delle donne del mondo. Expo 2015 è stata  l’occasione preziosa per continuare quanto iniziato, ancora con più forza e contenuti, che nel tempo si sono aggiunti per costruire fondamenta e pareti del futuro. I premi consegnati alle 40 Donne che ” ce l’hanno fatta” sono la dimostrazione che è possibile realizzare i propri sogni ed eccellere in ogni campo, ma sopratutto nella propria vita , se solo ci si crede veramente !

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