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Parlare di Cinema a Castiglioncello: dieci anni di confronti con i protagonisti Cinema

Tanti gli ospiti alla decima edizione di Parlare di cinema a Castiglioncello dal 17 al 21 giugno, la rassegna diretta da Paolo Mereghetti, nata per offrire al pubblico la possibilità di parlare con chi il cinema lo fa. Tutto questo proprio nella località toscana, meta prediletta dei nomi più prestigiosi della storia del cinema italiano, da Barbora Bobulova a Micaela Ramazzotti e Geppi Gucciari fino ai registi esordienti Claudio Amendola, Matteo Oleotto e Sydney Sibilia. La manifestazione prenderà il via martedì 17 giugno con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sguardi sul set” a cura di Antonio Maraldi. Il cinema italiano degli ultimi decenni, documentato dai maggiori fotografi, di diverse generazioni. La mostra è un’antologica di “CliCiak”, il concorso nazionale per fotografi di scena organizzato dal 1998 dal Centro Cinema Città di Cesena. Ospite d’onore della giornata l’attrice Barbora Bobulova che farà anche da “madrina” alla mostra fotografica.

In serata prenderanno il via al Cinema Castiglioncello le proiezioni degli esordi cinematografici. Martedì 17 giugno il primo film in cartellone sarà “La mafia uccide solo d’estate” alla presenza del regista Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Le altre opere prime scelte per questa edizione sono: “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni, “Zoran, il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto, “L’Arbitro” di Paolo Zucca, “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia, “La mossa del pinguino” di Claudio Amendola. Il pubblico di Castiglioncello avrà la possibilità di conoscere e dialogare con i registi dei film presentati e altri ospiti nel corso di due appuntamenti. Il primo, giovedì 19 giugno, in occasione della proiezione di “Quando c’era Berlinguer”, Walter Veltroni presenterà con Paolo Mereghetti il suo documentario d’esordio alle ore 18.00 alla Limonaia, dove celebrerà insieme al pubblico il politico che ha cambiato la faccia della sinistra italiana a trent’anni dalla scomparsa.

Sabato 21 giugno avrà luogo l’incontro dal titolo provocatorio “Cinema italiano: cambiare per sopravvivere?”. Dopo il trionfante record di Checco Zalone, il cinema italiano ha fatto registrare – soprattutto per le commedie pensate per il pubblico più numeroso – una serie di risultati inferiori alle aspettative. E Natale, il periodo più “popolare” dell’anno, è stato da questo punto di vista molto significativo, con tutti i competitor nazionali sorprendentemente al di sotto degli incassi degli anni passati. Dall’altra parte, invece, alcuni registi hanno cercato di percorrere strade diverse da quelle che li avevano portati al successo, assecondati in questo da un gruppo di attori e di attrici che non hanno esitato a misurarsi con ruoli «insoliti» e «diversi». Un percorso che hanno tentato anche alcuni registi esordienti, sperimentando linguaggi e scelte al di fuori delle «solite» commedie. Di questo parlerà a Castiglioncello, sabato alle 18.00 presso La Limonaia, Paolo Mereghetti con Paolo Virzì, Micaela Ramazzotti, Geppi Cucciari e i registi esordienti Claudio Amendola, Matteo Oleotto e Sydney Sibilia.

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