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Parrini (Fap): minimo vitale per le pensioni contributive Società

Firenze –  Una delegazione  della Fap Acli  (Federazione Anziani e Pensionati) di Firenze ha partecipato alla manifestazione nazionale  che si è tenuta venerdì a  Roma  per presentare una proposta di legge  che chiede di  “integrare al minimo vitale le nuove pensioni contributive”. La nostra proposta –ha detto il segretario provinciale Sergio Parrini rientrando da Roma-  è  basata  sul  principio che accanto alle ragioni contabili devono trovare riconoscimento anche quelle di solidarietà sociale e di garantire il minimo vitale, Parrini  sottolinea che la Fap fiorentina si riconosce appieno in quanto ha detto  il Segretario nazionale  Serafino Zilio:  “Con questa iniziativa, intendiamo  dare ascolto e voce ad ogni situazione, facendo proposte non corporative ma globali, che abbiano come obiettivo principale la giustizia sociale ed il bene comune”. Tra l’altro, il Presidente nazionale delle Acli Gianni Bottalico ha fatto presente che “con l’importo medio delle nuove pensioni contributive per invalidità di 173 Euro mensili, non si permette alle persone di sopravvivere”.  Nel corso della manifestazione è stato ricordato che l´articolo 38 della Costituzione sancisce che  “I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”. Cosa che  non si garantisce affatto con l´applicazione senza correttivi della riforma pensionistica  del 95 . Da  qui la richiesta di modifica  per integrare le pensioni contributive al minimo vitale.

Ma qual è, in sintesi,  il contenuto della proposta ?  “ Noi chiediamo –afferma  Sergio Parrini- di  introdurre  il diritto all´integrazione al trattamento minimo, strumento attraverso il quale  si deve  garantire  ai lavoratori, in presenza di requisiti per il diritto e di condizioni reddituali, un importo minimale del trattamento pensionistico”.   E  aggiunge che  “a quasi venti anni dall’entrata in vigore della legge di riforma del 95   si stanno verificando, e diventano di grande rilevanza sociale, situazioni di emergenza nelle quali, in caso di invalidità, gli importi molto esigui  di pensione maturata mettono in gioco perfino la tutela costituzionale dell´art. 38”.  A questo proposito Parrini ha annunciato che una delegazione della Fap  effettuerà  una serie di incontri  con Parlamentari  fiorentini  per presentare  loro questa proposta.

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