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Parte domani il numero verde contro il suicidio Cronaca

Un numero verde contro il suicidio: parte domani 30 novembre la sperimentazione regionale per la prevenzione. E parte da tre zone montane, che secondo i dati raccolti dall’agenzia regionale Ars sono quelle a più alto rischio: Casentino, Amiata, Colline Metallifere. L’attivazione di questo servizio è il risultato di una collaborazione tra Regione Toscana, Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani) toscana, aziende sanitarie 8 e 9, Società della Salute Casentino, Amiata Grossetana e Colline Metallifere (nell’ambito del progetto “Montagna in salute”), in questa prima fase sperimentale il numero sarà rivolto esclusivamente ai cittadini di queste tre SdS montane. Finita la fase di sperimentazione, sarà progressivamente esteso alle altre SdS della Toscana.
Il numero (800-098718) sarà attivo tutti i giorni (sabati e domeniche compresi, escluse invece le festività come 8 dicembre, Natale, 1° maggio) dalle 8 alle 20, solo nelle zone interessate dalla sperimentazione.
Al telefono risponderanno 8 operatori (sociologi e psicologi) che analizzeranno la domanda dell’utente, individuando i bisogni espressi e le risorse per la risposta: in questo modo faciliteranno l’accesso del cittadino ai servizi, attivando i collegamenti in rete con i servizi sociali e sanitari territoriali, e anche con il volontariato locale.

Nonostante il trend dei suicidi sia in diminuzione a livello mondiale e anche in Toscana,  “In alcune aree toscane restano ancora dati preoccupanti, e soprattutto aumentano i casi di suicidi giovanili – spiega l’assessore alla salute regionale Daniela Scaramuccia – recenti ricerche hanno messo in evidenza che nelle zone montane si rileva un tasso di suicidio superiore alla media regionale. Per questo, con il progetto “Montagna in salute”, di cui il numero verde è uno dei punti cardine, vogliamo intervenire su tutti quei fenomeni – disagio sociale, isolamento, alcolismo, violenza su donne e minori – che possono avere come esito il ricorso al suicidio; e attuare una serie di interventi per ridurre il fenomeno”.

Un’indagine condotta dall’Ars (Agenzia regionale di sanità) evidenzia che dal 1988 al 2008 in Toscana i suicidi sono calati da 314 nel 1988 (238 nei maschi e 76 nelle femmine) a 263 nel 2008 (205 nei maschi, 58 nelle femmine). Nei venti anni presi in considerazione, il tasso di mortalità per suicidio (numero di suicidi ogni 100.000 abitanti) è sceso da 10,5 a 6,8 (da 18,4 a 11,7 per i  maschi e da 5,1 a 2,8 per le femmine). E la maggiore densità (con tassi tra 8,30 e 17,47) si rileva nell’area sud-est della regione, con particolare rilevanza nella zona dell’Amiata, e sulle montagne pistoiesi e casentinesi. Tra i fattori di rischio individuati dall’Ars, il sesso maschile, il basso grado di urbanizzazione, la condizione di isolamento. La primavera rappresenta il periodo dell’anno con il maggior numero di suicidi. 

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