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Partecipazione, carta vincente contro il razzismo Società

Libertà è partecipazione, si sa, ma è altrettanto vero che la partecipazione è anche un'ottima forma di integrazione. Da questa semplice idea nasce la volontà di promuovere percorsi partecipativi per i cittadini immigrati, attraverso un accordo provinciale di partecipazione civica dal significativo nome “Agorà”, per aiutarli ad inserirsi nella vita politica e sociale del loro nuovo Paese, e che consenta anche agli stessi cittadini italiani di immaginare una città diversa, più inclusiva e accogliente. E Firenze sa quanto sia importante l'accoglienza e la conoscenza reciproca tra i popoli, perchè proprio oggi si ricorda la barbarie dell'uccisione di due ragazzi senegalesi, Mor Diop e Modou Samb, e il ferimento di altri tre senegalesi, per mano di un folle gesto razzista. Grazie al protocollo appena siglato, la Provincia di Firenze e gli 11 Comuni coinvolti (Scandicci, Signa, Lastra a Signa, Campi Bisenzio, Incisa, Figline, Pontassieve, Sesto Fiorentino, Borgo San Lorenzo, Impruneta e Certaldo, e ai quali in futuro potranno aggiungersene altri) si impegnano quindi a collaborare nella pianificazione di percorsi partecipativi e di sensibilizzazione ai temi civili, in particolare nei confronti delle giovani generazioni. “Si tratta di un accordo che s'inserisce nel sostegno che la Provincia ha sempre mostrato per la campagna 'L'Italia sono anch'io', per il conferimento della cittadinanza ai bambini che nascono in Italia- ha spiegato Sonia Spacchini, assessore provinciale alle Politiche per l'Immigrazione- Con le attività che andremo a proporre,- continua l'assessore- vorremmo sensibilizzare i cittadini sul fatto che l'integrazione dei residenti stranieri è una priorità per il mantenimento e il rinforzo della coesione sociale di tutta la comunità”.

Tra gli obiettivi del protocollo, inoltre, vi sono il monitoraggio delle situazioni relative alla popolazione e alle associazioni straniere, l'avvio di di progetti legati alla partecipazione democratica delle numerose comunità straniere, e la creazione di una rete di coordinamento tra gli organismi di rappresentanza. Nadia Conti, del comune di Campi Bisenzio, uno dei maggiormente significativi della provincia per l'alto numero di residenti stranieri, aggiunge: “La nostra prima esperienza di questo tipo risale al 2008, quando volemmo far sedere sugli scranni della giunta una cittadina cinese. Quell'esperienza- conclude- ci ha aiutato ad entrare in sintonia, e in maniera molto umana, con i nostri concittadini stranieri, consegnandoci una visione diversa, e più bella, della nostra città”. Un ottimo esempio da seguire, insomma.

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