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Elezioni e partecipazione, s’allunga l’ombra dell’astensionismo Politica

Firenze – Qualcuno, in tempi non sospetti, ha anche detto che l’astensionismo è un “difetto” delle democrazie mature. Se è per questo, bisogna dire che questa tornata elettorale ha segnalato una punta mai vista in Italia di astensioni dal voto. Segnali di democrazia matura o di completa sfiducia sul ruolo stesso del voto, nella convinzione che “non conti niente”? Lasciando l’analisi agli esperti che vi si dedicheranno in queste ore, è interessante segnare sulla pagina, “quanto” è rimasto a casa dei nostri concittadini. O che è andato al mare.

A livello nazionale, nel momento in cui le urne si sono chiuse, il dato dell’affluenza per le regionali arriva al 53,9%, il che significa ben 11 punti in meno rispetto a solo 5 anni fa, in cui si contò (e pareva già scarsa) una partecipazione pari al 64,1% degli aventi diritto. In soldoni, si tratta di due a uno: su due elettori, uno non è andato a votare. Una disaffezione che non si conta solo per le regionali, ma anche per la tornata che riguarda comuni e sindaci, tradizionalmente più sentita. Ebbene, anche qui il dato generale è amaro: i votanti sono stati il il 65% degli aventi diritto, mentre il dato precedente omologo superava il 73%.

Ma il calo è impressionante anche solo rispetto alle europee di appena un anno fa. In quell’occasione, in Veneto votò il 63,9% degli aventi diritto, in Liguria il 60,7%, in Toscana il 66,7%, in Umbria il 70,5%, nelle Marche il 65,6%, in Campania il 51%, in Puglia il 51,5%.

Se poi andiamo a vedere i raffronti per regione con le precedenti regionali, lo jato è ancora più profondo: in Liguria ha votato per le regionali il 50,7% degli elettori, perduti più di dieci punti rispetto alle precedenti omologhe, quando furono il 60,9%; in Umbria ha votato per le regionali il 55,4% degli elettori, con un calo di dieci punti; in Campania ha votato il 51,9% contro il 63% di cinque anni fa; il Veneto, che registra la percentuale più alta, si è fermato al 57,2% (era il 66,5%).

In Toscana addirittura (sebbene di poco) peggio: ha votato il 48,2% degli elettori, in diminuzione di circa undici punti rispetto alle precedenti omologhe (60,9%). In Puglia ha votato per le regionali il 50% degli elettori, mentre rispetto alle precedenti di 5 anni fa andò a votare il 63,2%. Marche palma nera, quasi 13 punti in meno rispetto alle regionali di 5 anni fa: 49,8% degli elettori ieri, 62,8% l’affluenza delle precedenti omologhe.

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