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Pasqua a casa, e con dolci “fai da te” Cronaca

Le famiglie hanno già deciso di limitare viaggi e spostamenti, con prenotazioni in calo anche del 20% rispetto allo scorso anno, e in questo sforzo al risparmio ci sta per rimettere pure l’agriturismo, generalmente "più resistente" alla crisi del turismo, con un calo dei pernottamenti.  A causa della crisi, uova di cioccolata e colombe industriali sono già offerti con sconti che arrivano fino 30%, ma si stima che i consumi per i dolci tipici siano in calo del 12%. Salgono invece gli acquisti delle materie prime per la preparazione “fai da te”  delle ricette di pasticceria come uova, farina, burro, zucchero e anche alcuni formaggi che rappresentano gli ingredienti di base di molti dolci locali. Nella lista dei prodotti preferiti per la Pasqua, ha rilevato  Coldiretti, ci sono i dolci al primo posto: l'immancabile pastiera napoletana che batte la colomba, mentre seguono da vicino la pizza di Pasqua e la treccia pasquale. L’unico dato positivo in questo scenario cupo è il numero di giovani che sceglieranno di festeggiare Pasqua e Pasquetta in agriturismo, in aumento del 9% rispetto al 2012. Una scelta ben precisa da parte degli “under 40”, sia sotto il profilo economico che “ludico” – ha sottolineato Turismo Verde Cia -. Da una parte, infatti, gli agriturismi costano molto meno dei ristoranti pur mantenendo altissima la qualità dei cibi. Dall’altra, sono sempre di più i giovani che preferiscono immergersi nella natura, in un contesto di campagna, non solo per degustare prodotti enogastronomici tipici, ma anche per partecipare a tutte quelle attività tipiche dell’agriturismo, dalle passeggiate di scoperta della fauna e della flora locale alle escursioni alle visite didattiche alle “case di terra” o alle “fattorie degli animali”.

Se il tempo non sarà in generale bello, è certamente la crisi a tagliare anche le vacanze pasquali degli italiani. La contrazione dei consumi familiari farà sì che 8 italiani su 10 trascorreranno le festività pasquali tra le mura domestiche. Gli agriturismi, secondo Turismo Verde-Cia, si salvano solo grazie al ramo ristorazione, mentre calano del 3% i pernottamenti: nel week-end lungo sono attesi oltre 250 mila ospiti, soprattutto per il pranzo di Pasquetta. Aumentano del 9 per cento i giovani che scelgono l’agriturismo. Le difficoltà economiche con la contrazione dei consumi familiari, ma anche il fattore meteo con il maltempo almeno fino a domenica, non aiutano le partenze. Otto italiani su dieci trascorreranno la festività tra le mura domestiche e chi si metterà in viaggio, poi, lo farà nella maggior parte dei casi per raggiungere parenti e amici in località o regioni vicine -osserva Turismo Verde Cia-. La conseguenza per il turismo in campagna è una riduzione netta delle prenotazioni, nonostante i prezzi invariati, con un calo dei pernottamenti in agriturismo del 3 per cento tendenziale. Tiene solo la ristorazione: anche senza “pienoni”, sono attesi oltre 250 mila ospiti a pranzo nei giorni di festa, concentrati soprattutto nel lunedì di Pasquetta.

I dolci preparati in casa per la Pasqua 2013. Sono dolci caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali – ha spiegato Coldiretti – come la scarcedda lucana che è un dolce ripieno di uova sode o la torta pasqualina della Liguria che è un rustico ripieno di verdura, uova e parmigiano. In Friuli Venezia Giulia è il tempo delle titole, piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d'arancio. E ancora in Calabria – ha concluso la Coldiretti – si prepara la cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l'età del membro familiare, ma anche pitte con niepita che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi.

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