energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Pasqua in lockdown, ecco tutte le misure e quel che si può fare Breaking news, Cronaca

Firenze – Toscana a macchia di leopardo. La regione rimane in arancione per un’altra settimana ma tre intere province e dieci comuni da domani, con ordinanza del presidente Eugenio Giani, passeranno in rosso fino al 21 marzo. Le province che passeranno in zona di massima restrizione sono quelle di Arezzo, Pistoia e Prato mentre i comuni sono quelli di Firenzuola e Fucecchio (Firenze), Viareggio (Lucca), Scarlino (Grosseto) e, nel pisano, Santa Luce, Castellina Marittima, Montopoli, San Miniato, Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull’Arno. Per la preoccupante circolazione di alcune varianti le scuole resteranno chiuse anche a Barberino Tavarnelle, Marradi e Reggello (Firenze), Siena e Castelnuovo Berardenga.

Domani, 15 marzo, entrerà inoltre in vigore l’ordinanza del ministro della Salute con la nuova collocazione delle regioni nelle varie fasce di rischio che disegnano un’Italia praticamente divisa a metà: in arancione, oltre alla Toscana, saranno Liguria, Val d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia, mentre passano in zona rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono così a Campania e Molise. La Sardegna rimane invece in fascia bianca.

E domani scatteranno anche le restrizioni del nuovo decreto legge approvato dal governo per fronteggiare l’aumento dei casi legati alla diffusione delle varianti covid in vista delle prossime festività. Anche le regioni che avrebbero numeri da giallo, come la Sicilia, passano in fascia arancione. Così che verranno applicate le norme più restrittive. In fascia arancione non ci si potrà spostare dal proprio comune se non per lavoro, necessità o salute ma tutti i negozi rimarranno aperti. I ristoranti e i bar saranno aperti solo per asporto e consegna a domicilio fino alle 22 (i bar fino alle 18). Due persone, con figli under 14, e disabili o non autosufficienti conviventi, potranno recarsi una sola volta al giorno, dalle 5 alle 22, in visita a parenti o amici, sempre però all’interno del proprio comune. Spostamenti invece non consentiti in fascia rossa dove si potrà uscire solo per lavoro, necessità (ad esempio fare la spesa) o salute. In zona rossa, oltre alle scuole, chiusi anche barbieri e parrucchieri e aperti soltanto i negozi che vendono beni considerati di prima necessità.

Sia in fascia arancione che in fascia rossa è comunque sempre possibile il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Ne consegue che rimane la possibilità per i coniugi e partner di raggiungere sempre, in qualsiasi fascia di restrizione, anche l’abitazione dove la coppia si ritrova con abituale periodicità e frequenza. Così come rimane ammesso (salvo specifiche ordinanze regionali) lo spostamento nelle seconde case non abitate da altri, ovunque si trovino, per quanto riguarda lo stesso nucleo familiare. Il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, dopo la bocciatura da parte del Tar della sua ordinanza che limitava lo spostamento nelle seconde case, ha già annunciato che firmerà a breve una nuova ordinanza.

Per la Pasqua, nei giorni 3, 4 e 5 aprile, tutta Italia (eccetto la Sardegna se in zona bianca) sarà in fascia rossa. Ma per quei giorni il decreto prevede un’importante deroga già sperimentata per le scorse festività natalizie: nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà consentito spostarsi all’interno della propria regione, a prescindere dalla fascia di colore, per andare a far visita a parenti o amici. In questo caso vale sempre la regole delle due persone con figli sotto i 14 anni e disabili e non autosufficienti conviventi.

Il nuovo decreto legge varato dal governo, e la cui efficacia è prevista fino al 6 aprile, introduce anche un meccanismo più rigido per il passaggio delle regioni in fascia rossa: superando la soglia dei 250 casi di contagio ogni 100.000 abitanti, scatteranno automaticamente le misure più restrittive.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »