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Pasqua: la famiglia media spenderà 112 euro per il pranzo Economia

Firenze – 112 euro. È quanto spenderà in media una famiglia fiorentina di 4 persone per un pranzo di Pasqua completo: affettato, crostini e uova sode, lasagne, agnello con patate o piselli, colomba, uova di cioccolato, vino e acqua. Circa 50 euro in meno di quanto speso nel 2013 e 1 euro in più di quanto speso lo scorso anno (+0,4%).

Più qualità, meno quantità. Sembra proprio questa la tendenza seguita dai fiorentini negli ultimi anni – commenta Giovanni Guidarelli, responsabile alimentazione per Confartigianato Firenze – a tutto vantaggio non solo dei consumatori, ma anche della piccola imprenditoria locale. Per esempio, per i dolci, tanto per il palato, quanto per l’economia locale, i fiorentini preferiscono ogni anno di più acquistare una colomba e un uovo pasquali artigianali a famiglia, piuttosto che i numerosi prodotti dolciari standardizzati offerti sugli scaffali della grande distribuzione”.

I dolci artigiani, inoltre, si mantengono stabili nel prezzo ormai da un quinquennio:  tra i 36 e i 97 euro/kg per le uova di cioccolato, tra i 18 e i 32 euro/Kg per le colombe e intorno a 5 euro/100 gr per i quaresimali, i biscotti a forma di lettere che sembra siano nati nella 2° metà dell’800 in un convento tra Prato e Firenze per diffondere le parole del Vangelo.

Nell’acquisto di prodotti artigianali, Confartigianato raccomanda attenzione all’etichetta che garantisce la tipicità dell’acquisto. Per esempio, la “vera colomba” è quella fatta (per legge) con farina di frumento, uova fresche o tuorlo d’uovo (o entrambi, ma mai con percentuale in tuorlo inferiore al 4%), zucchero, burro (mai inferiore al 16%), scorze di agrumi canditi (minimo 15%), lievito naturale costituito da pasta acida e sale, glassatura composta da granella di zucchero e almeno il 2% di mandorle, fermentazione naturale da pasta acida.

A loro volta, le uova di cioccolato puro e tradizionale devono essere composte solo da pasta di cacao (cioè burro di cacao e cacao), zucchero, latte in polvere e aromatizzanti naturali.

 

Foto: Giovanni Guidarelli, responsabile alimentazione per Confartigianato Firenze

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