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Passeggiata nella Firenze che voleva Napoleone Cultura

Firenze – Per ripercorrere il progetto urbanistico del Foro Napoleone che avrebbe interessato parte del tessuto urbano del centro cittadino, la biblioteca di Architettura di Firenze propone, nell’ambito del ciclo di eventi delle Archistorie, un incontro e una mostra bibliografica a Palazzo San Clemente, seguiti da una passeggiata architettonica con Giuseppina Carla Romby nella Firenze napoleonica, un itinerario atto a evidenziare le trasformazioni urbanistiche e architettoniche riferibili alla “belle ville” napoleonica.

Rispetto alle città del Regno d’Italia, Firenze costituisce un campione esemplare per l’analisi dei principi informatori della politica urbanistica napoleonica in Italia; una politica urbanistica che tende a privilegiare l’interesse pubblico rispetto a quello privato e ad adottare un’ottica lungimirante nel lungo periodo, ben oltre l’età napoleonica.

Il progetto inteso a cambiare il volto della città era quello predisposto nel 1810 dall’ingegnere municipale Giuseppe del Rosso per la realizzazione del Foro Napoleone: un’ampia piazza che doveva occupare i terreni ortivi della chiesa e convento di San Marco sino alla Porta San Gallo, ingresso principale della città per chi proveniva dall’Italia settentrionale e dalla Francia. La proposta non ebbe seguito, ma la risistemazione delle aree che dal convento di San Marco si estendevano fino alle mura, continuò a restare al centro degli interessi del Consiglio municipale. L’architetto Luigi de Cambray Digny venne incaricato di un nuovo progetto del Campo di Marte e di un
passeggio pubblico nei terreni occupati dai conventi di San Marco, Santa Lucia, Sant’Agata, San Clemente e San Domenico nel Maglio.

Tuttavia il parere negativo del Conseil des Bâtiments, motivato dall’eccessivo costo, fermava la realizzazione.
Nel clima di un riordino generale della città, l’interesse si spostò su interventi di riassetto urbanistico del centro storico di Firenze. Nel 1811 Del Rosso progettava l’allargamento di via Calzaioli, realizzato molto più tardi con il ritorno del Granduca. In stretta continuità temporale è la proposta di allargamento di piazza San Giovanni, con la demolizione dell’antico Palazzo Vescovile, prospettando inoltre l’opportunità di allineare la cortina edilizia meridionale con l’edificio d’angolo di via Calzaioli. I progetti di riassetto urbanistico interessavano anche Piazza della Signoria con l’ampliamento fino alla via Por Santa Maria e la demolizione degli immobili compresi tra le
vie Baccano e Vacchereccia.

Decisivo per un altro settore urbano, il progetto dell’ing. capo del Dipartimento dell’Arno Guglielmo Goury che vedeva l’attuazione di un canale navigabile aperto sulla riva destra dell’Arno, che partiva da piazza Ognissanti trasformata in porto. Una sorta di arco trionfale o di porta marina caratterizzava il porto-darsena e si configurava come un vero e proprio accesso in città, alternativo alle antiche porte medievali.
Mentre il rinnovamento del centro cittadino passava attraverso la ridefinizione dei luoghi più rappresentativi (piazza del Duomo, piazza San Giovanni, piazza della Signoria) i grandi interventi del Foro Napoleone e del porto sull’Arno disegnavano la nuova dimensione della “belle ville” di Firenze. Giuseppina Carla Romby è professoressa ordinaria di Storia dell’architettura presso l’Università degli Studi di Firenze. I suoi studi sono orientati alla

Itinerario dettagliato: Piazza della Libertà (lato via San Gallo) – Via Cavour –Piazza San Marco (Palazzo del Comando Militare per il Territorio dell’Esercito, Chiesa di San Marco, Accademia di Belle Arti, Palazzo del
Rettorato dell’Università degli Studi) – Via Cesare Battisti – Via Capponi (visita alla Palazzina dei Servi) – Via Micheli (Palazzo San Clemente) – Via Cherubini (Convento di San Domenico nel Maglio)

 Mercoledì 1 dicembre 2021, ritrovo ore 15:00 in Piazza della Libertà
 Lunedì 6 dicembre 2021, ritrovo ore 15:00 in Piazza della Libertà
 Ciascuna passeggiata è riservata a un massimo di 15 persone.

Per partecipare sono necessarie la prenotazione, che potrà essere effettuatadurante l’incontro Firenze napoleonica del 24 novembre, oppure a partire dal 25 novembre scrivendo a eventibibarc@sba.unifi.it, e il Green Pass.

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