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Passerella Arno, i soldi di Rfi ancora non si vedono Cronaca

La passerella ciclopedonale tra Badia a Settimo e San Donnino è in stand-by: progetto definitivo pronto, la Provincia di Firenze che si occupa della progettazione vuole al più presto predisporre il bando di gara  ma mancano i soldi. O meglio, i soldi ci sono, ma non sono ancora arrivati: le risorse promesse da RFI negli accordi sul nodo fiorentino dell'alta velocità, pari a 3,5 milioni di euro, sono ancora bloccate.

Ci si sono messi anche i cittadini, che con una petizione pubblica hanno raccolto 2mila firme per sbloccare i finanziamenti di Rfi essenziali alla realizzazione dell'opera. In effetti, l'utlità per le comunità locali della passerella sarebbe altissima, in quanto, scavalcando l'Arno, mette in comunicazione Scandicci e tutta la piana di Settimo con la stazione ferroviaria di San Donnino. Basti dire che si aprirebbe la possibilità di raggiungere Firenze in soli 13 minuti.

Ma, mentre la Provincia di Firenze, che ha voluto fortemente quest’opera perché è un’assoluta priorità per migliorare la mobilità nell’area e ridurre considerevolmente i disagi per gli spostamenti quotidiani di migliaia di cittadini, ha completato in tempi strettissimi la progettazione della struttura, Ferrovie continua a non rispettare gli accordi sottoscritti il 3 agosto 2011. Da ricordare anche il fatto che l'ente provinciale è intervenuto direttamente nella fase di trattativa per il protocollo d’intesa sull’Alta Velocità.

“Il progetto definisce nel dettaglio le linee guida già contenute nel progetto preliminare approvato nella primavera scorsa: vogliamo un'opera utile, ben integrata e che rispetti il territorio circostante – ha commentato l’Assessore alle Infrastrutture della Provincia di Firenze, Marco Gamannossi – che vanta tra l’altro un complesso di straordinaria importanza culturale come l'abbazia di Settimo”.
“Per quanto la Provincia chieda da circa un anno le risorse promesse – continua l’Assessore Gamannossi – queste non sono state erogate neppure in parte. Il comportamento di RFI è ingiustificato e inammissibile, per questo abbiamo promosso una petizione popolare per chiedere a Ferrovie il rispetto degli impegni assunti. L’iniziativa ha avuto grande successo e in meno di due mesi abbiamo raccolto più di 2mila firme. Questa è la dimostrazione di quanto la passerella sia veramente percepita come una priorità dai cittadini, che ringrazio per aver partecipato così numerosi al nostro invito. È un’opera strategica per tutta la piana di Settimo, per la sua zona industriale, ma anche per San Donnino. RFI dovrà tenere in grande considerazione questa mobilitazione popolare”.

Sul tema della passerella e dello sblocco delle risorse previste negli accordi si è già mossa anche la senatrice Laura Cantini, depositando un’interrogazione parlamentare.

Il progetto definitivo, presentato in conferenza stampa dall’architetto Luigi Ulivieri, prevede oltre alla passerella anche un parcheggio scambiatore da 78 posti auto in sinistra idraulica, lato Badia a Settimo, da utilizzarsi con finalità di intermodalità per la rapida connessione con la Stazione ferroviaria di San Donnino. L’intervento è localizzato in corrispondenza di un tratto di Arno storicamente utilizzato come passaggio fra due sponde, dove era posizionata una passerella in legno e un sistema di trasporto tramite traghetto. La passerella si estende per una lunghezza di 185 metri, sarà realizzata su due campate con sezione variabile e con un’unica pila. Dal punto di vista concettuale, il progetto architettonico è trasferito in uno schema strutturale semplice che conferisce leggerezza all’opera. Il progetto è stato inoltre particolarmente curato nell'inserimento paesaggistico, considerato l'alto pregio ambientale della zona. L’opera collega le due sponde di Arno su cui sono localizzate altrettante piste ciclabili con andamento longitudinale rispetto alle sponde.

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