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Patente in chirurgia robotica? In Italia solo a Pisa STAMP - Salute

Pisa – Un nome, una garanzia. Il robot che ha preso il nome dal più grande genio di tutti i tempi, non poteva che avere un grande successo. Ma, soprattutto, il robot Da Vinci è tornato a casa, in Toscana. L’Università di Pisa, infatti, sarà uno dei 10 centri al mondo abilitati a rilasciare la patente per operare con questo sistema di chirurgia robotica d’avanguardia.

Il robot Da Vinci trova applicazione in diverse discipline mediche, dall’urologia, alla ginecologia, alla chirurgia generale e toracia, alla cardiochirurgia, ai trapianti. Nel 2013 con Da Vinci sono state eseguite in tutto il mondo oltre 500.000 operazioni.

Adesso Da Vinci sarà attivo a Pisa per eseguire operazioni ad elevato rischio. E lo fa con una collaborazione di prestigio siglata dall’Ateneo pisano con l’azienda produttrice del robot e con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America. L’annuncio è arrivato oggi, mercoledì 30 luglio, dal rettore dell’Università di Pisa, Massimo Augello, che ha tenuto una conferenza stampa assieme a Carlo Tomassini, direttore della AOUP, e Franco Mosca, fondatore del centro di eccellenza Endocas

Insomma, il centro Endocas dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, rilascerà una vera e propria patente per utilizzare Da Vinci, una sorta di licenza per esperti di robotica chirurgica.

Endocas
Fondato dal professor Franco Mosca, che attualmente è il responsabile per i rapporti con l’American College of Surgeons, Endocas è oggi diretto dal professor Mauro Ferrari. È anche il primo e finora unico centro in Italia accreditato dall’American College of Surgeons per l’addestramento dei chirurghi attraverso la simulazione. Il processo di stesura e validazione del protocollo di addestramento inizierà a ottobre e durerà un anno. Sarà guidato dall’ingegner Andrea Moglia, in collaborazione con le équipe di chirurgia dell’AOUP pisana coordinata dal professor Ugo Boggi e dai dottori Luca Morelli e Franca Melfi. Ai lavori parteciperanno anche l’ingegner Vincenzo Ferrari di EndoCAS, il professor Alfred Cuschieri della Scuola Superiore Sant’Anna e il professor Giuseppe Turchetti, economista anch’egli della Scuola Sant’Anna.

Nella foto (da destra a sinistra): Vincenzo Ferrari, ingegnere di Endocas, Ugo Boggi, coordinatore dell’équipe di chirurgia dell’AOUP, Carlo Tomassini, direttore della AOUP, Massimo Augello, rettore dell’Università di Pisa, Franco Mosca, fondatore del centro di eccellenza Endocas.

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