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Patrocinio della Regione al Toscana Pride, Barni: “Mai abbassare la guardia” Breaking news, Cronaca

Firenze – Toscana Pride 2019, a giorni la festa comincia. Sabato 6 luglio infatti in migliaia, secondo le previsioni, si riverseranno a Pisa per attraversare la città in colorato corteo, affermando diritti e orgoglio di tuttala comunità Lgbt.  E la Regione Toscana c’è.

“La Regione Toscana da anni è impegnata nel contrasto all’omofobia e alle discriminazioni di genere. A testimonianza di questo una legge pionieristica del 2004, la legge 63, in materia di diritti delle persone a prescindere dal loro orientamento sessuale o dalla loro identità di genere, gli interventi di educazione alla diversità ed al rispetto dei diritti umani più in generale, la fondazione della rete READY”, commenta l’evento la vicepresidente con delega alla cultura Monica Barni.

Tanto è stato fatto, ma moltissimo resta ancora da fare. Ed è proprio guardando al “contesto quotidiano”, come sottolinea la vicepresidente, che si coglie l’emersione di nuovi negazionismi, con la messa in atto di “fenomeni di propaganda negativa che mettono in discussione anche i diritti riconosciuti e dati per acquisiti, nel nostro paese e nel resto del mondo”. E allora, ciò che serve è il cambiamneto culturale, che non può che passare  ” all’educazione e da interventi sulle giovanissime generazioni. Volentieri patrociniamo iniziative pubbliche come il Toscana Pride che quest’anno si svolgerà a Pisa. Siamo convinti che su questi temi non bisogna mai abbassare la guardia”.

Al Toscana Pride parteciperanno alcune icone del movimento internazionale e italiano LGBTQIA+: Porpora Marcasciano, attivista transfemminista e presidente onoraria del MIT- Movimento Identità Trans e Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson, protagoniste della rivolta della notte tra il 27 e 28 giugno allo Stonewall Inn di New York, ma anche Andrea Pini, attivista del Collettivo Orfeo che coordinò l’organizzazione del corteo del 24 novembre 1979 a Pisa. Infatti, il Pride di quest’anno è dedicato a una doppia commemorazione: i 50 anni dalla rivolta di Stonewell, che segna la nascita a New York del movimento per i dititti gay e Lgbt, e i 40 dal primo gay pride italiano, che si tenne proprio a Pisa in veste di manifestazione per la prima volta autorizzata dalla questura, il 24 novembre 2019.

Il percorso – Il Pisa Pride si muoverà in corteo da Via Benedetto Croce, dove è fissato anche il punto di ritrovo alle 16. Si snoderà poi per le strade del centro attraverso piazza Toniolo, via Ceci, via Bovio, lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, lungarno Pacinotti per concludersi in piazza Carrara. Fra i circa 50 patrocini giunti al’evento, manca quello del Comune di Pisa.

 

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