energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Sindaci europei 2020, uniti per la sostenibilità Opinion leader

Le nostre città sono sempre più in crisi e soprattutto sempre più drammaticamente esposte a vecchie e nuove emergenze, quella dei rifiuti e dell'inquinamento atmosferico, quella del cambiamento climatico e delle alluvioni, quella della mobilità e della qualità della vita. A queste emergenze si unisce la crisi economica, che vede progressivamente ridursi le risorse pubbliche e gli investimenti privati per interventi di sicurezza, prevenzione, riqualificazione e valorizzazione dei territori urbani. Sono le città firmatarie del Patto dei sindaci, già più di 3000 ed appartenenti ai 27 paesi dell'Unione, che indicano la via per uscire dalla crisi di questo momento, puntando su due priorità interconnesse: mitigazione del cambiamento climatico ed energia sostenibile. Due emergenze si impongono: frenare il cambiamento del clima e incoraggiare la ripresa economica in Europa con attività produttive sostenibili. E lo hanno ribadito oggi a Bruxelles in occasione della terza edizione della cerimonia di firma del Patto che si è svolta nelle sedi del Comitato delle Regioni e del Parlamento Europeo. Le città firmatarie sono riuscite a destinare oltre 40 miliardi di euro per lo sviluppo di energie sostenibili, investendo in un programma ambizioso di azioni locali (Piani di azione per l'energia sostenibile). Si impegneranno contemporaneamente su qualità ambientale e su sviluppo: dare ai propri cittadini migliori condizioni di vita, stimolare l'economia locale e creare nuovi posti di lavoro.
C'è un'incognita però, le risorse finanziarie disponibili. Perchè senza mezzi economici questo esercito di città, vocate alla sostenibilità, non potrà sfoderare il proprio potenziale. Chiedono che i finanziamenti europei, in particolare i fondi strutturali, svolgano un ruolo più importante nell'agevolare lo sviluppo delle energie sostenibili a livello locale. Su questo è stata molto esplicita Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regioni, quando ha detto che è giunto il momento di passare alla fase degli investimenti a favore dell'energia sostenibile, attraverso un legame più coerente tra il Patto e le possibilità di finanziamento a livello europeo.
L'iniziativa dei "sindaci in campo" per il cambiamento è stata lanciata dalla Commissione europea nel 2008 per mettere le città europee sul cammino della sostenibilità energetica ed ambientale. Unire tutte le iniziative locali che affrontano le sfide energetiche dell'UE ha rappresentato il punto di forza del Patto dei sindaci. Il punto di arrivo della missione è la riduzione delle emissioni di CO2 al 20% e anche oltre, con azioni e interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impiego di energie da fonti rinnovabili. Di fronte alla complessità dei sistemi urbani, ai loro squilibri ed alla loro interdipendenza con gli ecosistemi ad essi esterni, di fronte al cambiamento del clima, il movimento dei sindaci europei crede che le soluzioni  ci siano, cominciando da azioni virtuose di scala locale. "Immane ed importante", come ha tuonato il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, è il lavoro che li attende, ma urgono risposte soprattutto al problema identificato dallo stesso presidente come quello più grave che colpisce i cittadini: il cambiamento climatico. Non vi è dubbio che le recenti tragiche alluvioni, hanno dato la certezza che non vi è tempo da attendere. Le conseguenze ancora vive, come gli sprofondamenti della pavimentazione urbana a Genova, a settimane da quel tragico 4 novembre 2011, sono il segnale dell'estrema fragilità in cui il clima di questo giovane millennio getta le nostre città.  Anche Gϋnther H. Oettinger, commissario europeo per l'energia, ha sottolineato che si deve fare di più e più in fretta per convergere maggiormente sull'efficienza energetica e sulle energie rinnovabili nella politica regionale dell'Unione.
Oltre la metà delle emissioni di gas serra provengono in Europa dalle aree urbane. Per questo era necessario che i sindaci decidessero di lottare contro il cambiamento climatico, presentato sempre come un problema globale di innalzamento della temperatura dell'atmosfera, che ha invece chiaramente dei nodi di emissioine e di espansione. E' ovvio però che Patto e Paes non saranno sufficienti se i cittadini, soprattutto delle nuove generazioni, non contribuiranno assecondando o partecipando ai processi di sostenibilità urbana.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »