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Patto di stabilità e calamità:”stato di emergenza” Cronaca

E' una doppia emergenza quella che vivono "Enti locali e Comuni stretti tra emergenza e patto di stabilità, tra necessità di messa in sicurezza del territorio e messa in sicurezza dei conti pubblici. Lo sblocco del patto di stabilità è necessario perchè è divenuta una "morsa dalla quale è difficile uscire senza un atto di coraggio della politica che decida quali siano le priorità. Non solo, mi attiverò a livello regionale, provinciale e insieme all’Anci. Per questi motivi ho ritenuto necessario chiedere lo stato di emergenza per il nostro territorio". Sono le parole di Vittorio Gabbanini sindaco del Comune di  San Miniato, territorio tra Pisa e Firenze duramente colpito dalle eccessive precipitazioni di queste settimane, che ha riportato danni ingenti per smottamenti e frane, censiti già in ben 46 casi. Ed è la questione che il sindaco Gabbanini porterà alla “Conferenza permanente sulla difesa del suolo” in seno alla quale è stato nominato in questi giorni il suo Comune. Tanto più – ricorda il sindaco – che la fragilità climatica del nostro territorio e più in generale del nostro Paese, è ormai nota e che da più parti e ormai da oltre un anno – ricorda il sindaco – i sindaci di tutti i Comuni italiani hanno chiesto e chiedono a gran voce uno sblocco del patto di stabilità che penalizza fortemente gli investimenti da parte degli enti locali e soprattutto le aziende che si trovano con crediti da riscuotere.

Le dichiarazioni
"I fatti di oggi, con l’aggravarsi di alcune criticità, lo hanno ricordato a chi se ne fosse dimenticato e la previsione di nuove piogge ci allarma e preoccupa. Non è più tempo di indugiare e se deve essere individuato un punto da cui ripartire – spiega il sindaco Gabbanini -, con una economia sostenibile, questo non può che essere la manutenzione e la cura del nostro territorio ed in particolare la difesa del suolo".
"Il tutto in un contesto di crisi economica generale per cui riattivare la parte investimenti contribuirebbe in modo determinante a far ripartire una parte della nostra economia. Va  rimarcato il fatto che non è assolutamente più sostenibile mantenere tali rigidità sul patto di stabilità quando quotidianamente gli enti locali si trovano a dover far fronte a emergenze, come quella che stiamo affrontando – conclude il sindaco -, che incidono in modo profondo sulla vita quotidiana dei nostri cittadini e sul futuro delle nostre comunità. Almeno questi interventi ritengo che devono portare alla rapida emanazione di una  norma legislativa, per cui devono essere tenuti al di fuori dei rigidi meccanismi di calcolo del patto di stabilità”.

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