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Pd alle regionali senza primarie, Rossi unico candidato Politica

Firenze – Le primarie del Pd toscano per la scelta del candidato alla presidenza della Regione non ci saranno. Il governatore uscente Enrico Rossi resta il candidato unico del partito alle regionali di primavera.

Ieri, primo febbraio, sono scaduti infatti i termini per la presentazione di candidature alternative. Così pare di capire che l’ex rettore dell’Università di Pisa ed ex sottosegretario all’università e ricerca nel secondo governo Prodi Luciano Modica, aspirante sfidante di Rossi e vicino ai civatiani, non sarebbe riuscito a raccogliere nei tempi le oltre novemila firma richieste per poter presentare la propria candidatura.

E’ lo stesso Pd toscano a diramare una nota in cui si precisa che “sono scaduti ieri, 1 febbraio, i termini fissati dal Pd toscano per presentare eventuali candidature a Presidente di Regione corredate dalle firme previste dallo statuto, alternative a quella dell’uscente Enrico Rossi. Nessuna candidatura è stata presentata. Non ci saranno dunque elezioni primarie ed Enrico Rossi è ufficialmente ricandidato presidente per le prossime elezioni regionali”.

Un passaggio che comporta intanto l’ufficializzazione di una candidatura che risale molto indietro nel tempo, come dicono molti anche all’interno del Pd, alla famosa “pax renziana” che, secondo quanto ritengono in tanti, costò al presidente un rapido rimpasto di giunta; e che d’altro canto assicura a Rossi il concentrarsi sulla sua candidatura del volume di fuoco della macchina del partito regionale. Conferma arriva anche da segretario regionale Dario Parrini, che sottolineando la sua adesione “fin dall’inizio” all’ipotesi che fosse proprio Enrico Rossi il candidato del Pd, commenta: “Sono soddisfatto che Enrico Rossi sia ufficialmente e fin da ora il nostro candidato. Adesso, il partito, con le energie di tutti, dai dirigenti agli amministratori, come già abbiamo iniziato a fare nell’assemblea di gennaio, arriverà al programma definitivo di governo aprendo la consultazione agli elettori, con una grande apertura alla società civile”.

“Con le tracce di programma approntate dall’assemblea regionale che ha riunito dirigenti, sindaci, eletti delle istituzioni e segretari di circolo, adesso proseguiamo il lavoro aprendo la discussione a 400mila toscani tra iscritti e elettori delle primarie – spiega in dettaglio il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo – si tratta di un percorso partecipativo, per costruire un programma largamente popolare, che non ha precedenti in Italia e al quale speriamo contribuiscano in tanti. La bozza di programma nata dal lavoro degli speaker corner dell’assemblea regionale è online sul sito www.pdtoscana.it e a disposizione di tutti i nostri elettori delle primarie che possono commentarla e integrarla e dei circoli del PD a cui chiediamo di organizzare iniziative sui territori”.

“Io sono candidato da quando nel lontano 15 settembre ho mandato una lettera al segretario del Pd toscano Parrini, dando la mia disponibilità a ricandidarmi. Ai sensi dello statuto questa lettera mette in pista la mia ricandidatura”. E’ stato il commento del presidente della Regione Toscana dopo che era stato reso noto che le primarie per il governatore non si terranno per mancanza del raggiungimento del numero di firme richiesto da parte di altri aspiranti candidati. “Io non posso che fare quello che ho fatto. Ci sono delle regole e credo che tocchi al partito farle applicare. C’è anche un ricorso a Roma, mi risulta – ha continuato Rossi- se ci saranno da fare altri passaggi li faremo serenamente”.  

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