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Expo 2015, un protocollo rafforza l’intesa tosco-cinese Economia

Firenze – È stato firmato stamattina il protocollo d’intesa della Regione Toscana con l’associazione Cina-Italia in vista dell’EXPO milanese del prossimo anno. L’accordo, che prevede la presenza di una piccola enclave regionale nel padiglione cinese, suona come il rafforzamento del connubio ormai decennale che vede l’Italia – e la Toscana in particolare – vivere a fianco della realtà produttiva del dragone.

La Cina sarà infatti presente a Milano, oltre che con uno spazio istituzionale, anche con un padiglione di aziende di Shangai (città sede dell’associazione), il China Corporated United Pavillon (CCUP), prima esperienza che vede importanti imprese cinesi unirsi per partecipare “in proprio” all’esposizione universale. Il protocollo, siglato dall’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori e dal presidente esecutivo di Cina-Italia Zhu Yuhua, vuole infatti andare oltre l’appuntamento con l’agro-alimentare di EXPO, visto al più come un punto di partenza per scambi futuri. “Non si tratterà solo di azioni volte a valorizzare turismo e gastronomia – ha dichiarato Salvadori – ma di un’apertura a futuri sviluppi di tipo culturale, economico e commerciale”.

Di una vera e propria “piattaforma si scambio” ha parlato Yuhua, ribadendo le premesse poste dal protocollo per il futuro dei flussi produttivi tosco-cinesi. Per l’immediato futuro prossimo l’intesa prevede di organizzare eventi a cui partecipino aziende rappresentanti le eccellenze toscane, tanto del settore agroalimentare quanto di quello artigianale e artistico. Tramite Toscana Promozione e Firenze Convention Bureau verranno poi pianificati itinerari turistici, percorsi e tour organizzati con particolare attenzione alle esigenze del turismo cinese. L’associazione Cina-Italia si impegna inoltre – questo il cuore dell’accordo – a riservare, nel padiglione CCUP (che ospiterà le aziende cinesi presenti a Milano) spazi per le aziende toscane che, sottolinea Salvadori, grazie alla collaborazione nata con il protocollo, non andranno incontro ad alcun aggravio di costi per lo spostamento ad EXPO.

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