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Pelletteria e disabilità, nuovo laboratorio di formazione Economia

Aprire un laboratorio artigiano di orientamento, formazione e avviamento al lavoro, pensato per offrire maggiori opportunità a lavoratori e lavoratrici disabili, che hanno così una occasione in più per imparare una professione legata al mondo della pelletteria, un comparto tuttora in espansione nonostante la crisi economica globale. E’ quanto stabilisce un accordo siglato oggi, venerdì 8 giugno, tra Provincia di Firenze, l’azienda leader nel settore della pelletteria di Montelupo Fiorentino “Martini Group”, Asl 10 di Firenze e Cooperativa sociale onlus Ma.Gi. “Ancora una volta, la Provincia di Firenze si distingue per lungimiranza progettuale e attenzione ad ogni tassello del sistema economico e produttivo – afferma l’assessore provinciale al Lavoro, Elisa Simoni, illustrando i dettagli dell’accordo operativo – Il nuovo laboratorio di orientamento e formazione ai mestieri della pelletteria terrà insieme i bisogni di una delle fasce più deboli della popolazione, e cioè i lavoratori e le lavoratrici disabili, con le necessità del mercato del lavoro e delle aziende”. “Mi auguro che il progetto abbia un impatto positivo e che possa essere ripetuto anche da altre aziende – ha detto Claudio Martini, di Martini Group – Nella nostra azienda ci sono già diversi disabili: senza retorica posso dire che sono i nostri migliori operai”.

Siglato da Claudio Martini, imprenditore di Martini Group, Angiolo Baroni per l'Azienda Sanitaria 10 di Firenze e Claudio Giannini, presidente di Cooperativa sociale onlus Ma.Gi., oltre che dall’assessore Simoni, l’accordo prevede di allestire un laboratorio artigianale formativo per addetti del settore pelletteria. Parteciperanno al percorso professionalizzante persone con disabilità fisica o intellettiva o con disagi psicosociali. Il laboratorio è in fase di avvio operativo inizialmente in locali messi a disposizione dal Circolo Manetti di San Piero a Ponti a Campi Bisenzio. Troverà nei prossimi mesi la propria sede definitiva poco lontano dal polo industriale di Scandicci, dove si registra una forte concentrazione di aziende del settore.

Martini Group contribuirà all’allestimento degli spazi formativi, ma principalmente porterà nel laboratorio il proprio know how, quello di un’azienda di successo e leader del settore nella produzione di accessori in pelle di lusso.

I percorsi formativi di “LEaTher’S WORK” (LET'S WORK) – che gioca sul doppio senso di “lavoro in pelletteria” e sull’altra traduzione possibile “lasciamoli lavorare/rendiamoli autonomi nel lavoro” – saranno operativi 11 mesi l’anno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.00, coordinati dalla Cooperativa Sociale Ma.Gi onlus in collaborazione con l’Agenzia Formativa Onlus Matrix. I corsi troveranno spazio all'interno di cicli produttivi garantiti da commesse di lavoro provenienti dalla Martini Group consentendo al laboratorio di raggiungere un livello di autosufficienza e di sostenibilità economica.

I soggetti inseriti nel laboratorio, segnalati dal Collocamento Mirato e dai servizi socio sanitari, saranno titolari di un progetto personalizzato, al termine del quale ciascun lavoratore potrà trovare sbocchi occupazionali all'interno del laboratorio, nell'azienda partner o in ditte del territorio operanti nel settore. L’opportunità principale, comunque, rimane quella di fornire ai disabili già formati al mondo della pelletteria un “portafoglio di competenze individuali” arricchito e spendibile sul mercato del lavoro.

L’accordo siglato questa mattina prevede una prima sperimentazione e sviluppo dell’attività il cui costo, finanziato con i fondi regionali legge 68/99, è inferiore ai 50mila euro annui, compresi affitto, formatori e allestimento.

 Il progetto “LEaTher’S WORK” s’inserisce in un piano vario e articolato di progetti ideati per sostenere l’occupazione di persone disabili in provincia di Firenze. Gli avviamenti al lavoro in aziende privare veicolate dal Collocamento Mirato provinciale dal 1 gennaio al 31 maggio 2012 sono 147, di cui 89 uomini e 58 donne, in linea con quanto registrato nel 2011, quando su base annua erano state 326 (di cui 208 uomini).

 

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