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Pendolaria 2013, in Toscana servizi tagliati del 6,2% Cronaca

Toscana, regione fra “le meno peggio” d'Italia per quanto riguarda i servizi ferroviari e i flussi di pendolari. Sì, ma non c'è da stare allegri: infatti, la Porrettana si trova fra le 10 linee più disagiate della rete ferroviaria nazionale. Che la vita dei pendolari toscani sia difficile, è una circostanza che si può toccare con mano, come ha fatto nei suoi viaggi “fra i pendolari” lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi. Cosa manca? Verrebbe voglia di dire tutto: carrozze vecchie e malandate, ritardi dovuti sia alla qualità del materiale rotabile che alla circostanza dei cantieri della Tav che rallentano e complicano scambi e traffico, alla circostanza che, fra il 2011 e il 2013, come ricorda Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, il taglio ai servizi è stato del -6,2% a fronte dell'aumento delle tariffe al +21, 8. E se l'aumento fosse stato foriero di benefici per i passeggeri …. invece niente, i ritardi continuano come prima, le toilette  bordo sono guaste come prima, il riscaldamento a volte c'è a volte no. Dipende dalla sorte.

Non si può neanche dire che Regione Toscana sia indifferente ai problemi dei pendolari. Basta guardare alle cifre degli investimenti: si parla per il 2013 di 50,1 milioni di euro, una cospicua quota  dei quali, quasi la metà, su materiale rotabile (in arrivo infatti i nuovi Vivalto e Minuetto), per una fetta pari allo 0,76% del bilancio regionale. Poco? La media nazionale arriva a malapena allo 0,40%.

Soluzioni e proposte? Legambiente non si tira indietro. Se esiste un problema di individuazione delle responsabilità (Rfi e Moretti scaricano sugli enti locali, questi sulla dirigenza delle Ferrovie), il presidente di Legambiente propone la creazione di “creare un'agenzia regionale per la mobilità” superando così la confusione di ruoli e il ping pong delle responsabilità. Non solo: Legambiente rilancia anche la vecchia proposta, mai messa in atto nonostante gli studi che via via si sono susseguiti, del “tram-treno” della Piana, oltre, naturalmente, lo sviluppo della tramvia fiorentina.

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