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Pensionati più ricchi delle pensionate: Toscana nell’alta classifica delle diseguaglianze Economia

I pensionati (uomini) in Toscana percepiscono un importo medio superiore del 68% rispetto alle pensionate (donne). L’ennesima diseguaglianza di genere che pone la nostra regione al nono posto a livello nazionale. La Toscana occupa infatti la parte medio- alta della graduatoria italiana, “schiacciata” fra due ali estreme. Al top c’è il Friuli Venezia Giulia, la regione più “iniqua” di tutte, se così vogliamo definirla, dove la differenza dell’importo medio pensionistico fra uomini e donne supera l’80%. Al gradino più basso c’è invece la Calabria, la più “equilibrata” fra le regioni italiane, dove i pensionati percepiscono “solo” il 37,7% in più rispetto alle donne.
Una curiosità tutta toscana spetta alla provincia di Livorno, che occupa il terzo posto a livello italiano fra le province in cui il reddito pensionistico (ossia il totale delle pensioni cumulate da un singolo) registra le differenze più marcate fra uomini e donne: il 59,8%. Sempre a favore, inutile ribadirlo, della componente maschile.
I dati arrivano dall’Istat, che è andata a scavare sulle differenze di genere in ambito pensionistico, scoprendo particolari abbastanza inediti.
La donne, anzitutto, pur rappresentando il 53% dei pensionati a livello italiano, percepiscono solo il 44% dei 266 miliardi erogati. L’importo medio annuo degli uomini ammonta a 14.460 euro: il 65,6% in più rispetto alle pensioni a titolarità femminile, che si attesta a 8.732 euro.
La grande maggioranza delle donne (53,4%) percepisce pensioni inferiori ai mille euro, mentre solo un uomo su tre ne condivide la sorte. Al contrario gli uomini che percepiscono un reddito pensionistico superiore ai 3000 euro mensili sono tre volte più numerosi rispetto alle donne (657mila contro 204mila).
In futuro migliorerà la situazione? Solo se ci sarà discontinuità profonda rispetto al passato, perché il trend degli ultimi dieci anni, dal 2001 al 2011, ha fatto peggiorare la situazione. La forbice del reddito fra pensionati e pensionate infatti non ha fatto altro che allargarsi: il differenziale fra gli importi medi delle pensioni è cresciuto addirittura del 4,5%.

Foto: www.piemonte.cisl.it

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