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Pensioni: sui social impazza la bufala dei tagli alla reversibilità Politica

Pistoia – È letteralmente scoppiata sui social ed in alcune edizioni giornalistiche la notizia che il Governo sia intervenuto sui tagli alle pensioni di reversibilità, creando vera preoccupazione, sicuramente da comprendere. Si è letto di tutto, dalle polemica spiccioli tendenti ad accusare il governo in carica e le sue scelte così poco attente all’ambito pensionistico, già abbastanza massacrato, a chi, preoccupato per la pensione che un domani prenderà da coniuge, ha paura che ciò non avvenga o avvenga notevolmente ridimensionato.

Il messaggio che gira riguarda testualmente il fatto che il PD, nella persona di Irene Tinagli, firmataria, voglia eliminare la pensione di reversibilità, che in commissione Lavoro alla Camera sia arrivato un Ddl che contiene una norma precisa che, di fatto, taglierebbe la reversibilità alle “vedove” ( perché no ai vedovi ? non si capisce se non il fatto che detto così faccia più presa ), che verrà adottato il calcolo ISEE per determinare la quota riversa, e via dicendo.

C’è necessità di chiarezza, necessità urgente di dissipare le nebbie e sopratutto demolire le “bufale”. Perché di bufale, evidentemente, trattasi. StampToscana ha voluto approfondire l’argomento per cercare di capire quale possa essere stato l’inghippo,il frainteso che ha provocato questa levata di scudi, al di là della chiara volontà di creare scompiglio tra gli elettori in merito al percorso del Governo. E così abbiamo chiesto direttamente ad esponenti politici PD del nostro Parlamento che, senza troppi giri di parole, hanno confermato essere questa notizia totalmente una bufala. È prevista per domani l’uscita di comunicati da parte del Governo con una secca smentita della notizia.

Ad ogni modo proviamo a spiegare brevemente la situazione, ovviamente tramite gli elementi che ci hanno gentilmente fornito : in commissione Lavoro c’erano cinque proposte di legge sul tema, unificate in un Testo unico elaborato da un Comitato ristretto della Commissione e adottato come testo base.

 L’ipotesi paventata non è assolutamente contemplata all’interno di questo testo che, anzi, prevedeva di aumentare le pensioni di reversibilità. A conferma di questo si consiglia la visione della relazione tecnica del Governo e di INPS che affossano la proposta di aumento in quanto, appunto, troppo costosa ( http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2016&mese=01&giorno=28&view=&commissione=11#data.20160128.com11.allegati.all00040).

 Detto ciò e ribadendo il fatto che l’ipotesi di considerare la pensione di reversibilità come una prestazione assistenziale e non previdenziale è assolutamente infondata, stiamo parlando di un testo che è già stato affossato per i suoi costi.

Ed ecco l’inghippo, il frainteso , quella confusione, laddove non vi sia stata vera e propria malizia, che potrebbe essere nata in quanto l’art. 1, comma 1, lett. b) della legge delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, recita come segue:

“La razionalizzazione delle prestazioni di natura assistenziale, nonché di altre prestazioni anche di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi, compresi gli interventi rivolti a beneficiari residenti all’estero, fatta eccezione per le prestazioni legate alla condizione di disabilità e di invalidità del beneficiario”.

Ma qui stiamo parlando di un’altra cosa e, anche in questo caso, l’allarmismo non sarebbe giustificato. In un periodo molto difficile dal punto di vista del welfare e dell’economia, dell’ambito legato alle pensioni ed al possibile aumento deciso dal Governo, relativo al costo della vita, c’è chi si adopera per creare falso allarmismo, ai danni unicamente dei cittadini che, in attesa ansiosa di smentita, in queste ore stanno soffrendo di preoccupazioni inutili e dannose.

Bufale un tanto al chilo, tant’è che anche l’On. Simona Malpezzi è intervenuta nella trasmissione Tagadà, ed ha emesso un comunicato stampa ribadendo che si tratta di falso allarmismo ” La polemica sulle pensioni di reversibilità è totalmente infondata. Anche il Ministro Poletti ha dichiarato che la proposta di legge delega lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere. Al momento e per il futuro non è allo studio alcun intervento sulla reversibilità. Il Governo vuole dare e non certo togliere, ed è proprio in tal senso che per maggiore contrasto alla povertà, nella legge di stabilità viene previsto lo stanziamento di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo a partire dal 2017″

Questo è tutto. Fino alla prossima bufala.

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