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Per capire l’arte alla Strozzina si sono fatti in tre Cultura

"Prendi parte all'arte" è il titolo di uno dei tanti laboratori per famiglie, che il dipartimento "Educazione e mediazione" della Strozzina ha in programma per novembre, insieme a visite guidate e conferenze, e può funzionare da slogan per affrontare l'argomento della formazione con i tre esperti mediatori (non ancora trentenni) che lavorano in questa sezione del museo, da qualche anno. Francesca Tavanti è la coordinatrice della didattica per scuole e famiglie, Martino Margheri cura i rapporti con le università, le accademie e gli istituti per stranieri e Alessio Bertini coordina le conferenze. "Siamo tutti e tre laureati in storia dell'arte – esordisce Francesca – e a nostra volta formiamo studenti della materia che vogliono capire come funziona un centro per l'arte contemporanea come la Strozzina". Martino che ha lavorato con artisti all'estero, qui ha condiviso la sua esperienza con giovani che hanno imparato a fare da guida agli studi degli artisti nel territorio toscano. "Per loro è stata un'esperienza formativa in molti sensi, che gli ha creato possibilità di sviluppare rapporti di lavoro e acquisire altre abilità, come girare video o scrivere saggi". Alessio sottolinea l'importanza del linguaggio dell'arte e dell'approccio umano col pubblico: "Dobbiamo poter instaurare con i visitatori un rapporto di confidenza e di fiducia, specie per l'arte contemporanea che risulta ancora difficile da avvicinare". Verissimo, e secondo voi come mai il pubblico in genere, pretende di capire l'arte antica e non quella attuale? "Dipende dal tipo di competenza visiva che le persone si sono fatte, che di norma viene da libri di testo e dai media più comuni, i quali trasmettono quasi sempre immagini figurative e tradizionali. Alla Strozzina dove ci si confronta con video arte, fotografia e installazioni, ci sono gli strumenti per sviluppare la criticità dei giovani". E come? Martino spiega il progetto che ha addestrato studenti di un liceo classico ad affrontare il pubblico: "A ognuno di loro è stata affidata un'opera e la responabilità di illustrarla ai visitatori". "Abbiamo avuto grandissima soddisfazione con questi ragazzi – continua Francesca – ed è bello lavorare con le scuole di primo e secondo grado dove cresce il pubblico di domani: così si invertono le parti, sono i bambini che tornano al centro portando i loro genitori". I tre mediatori sono concordi nel dichiarare che la loro facoltà all'Università di Firenze, li ha culturalmente preparati molto bene. Però mancano corsi specifici sulla mediazione per l'arte e loro si sono formati con esperti ma molto sul campo. Un lavoro impegnativo? "Bisogna sapere con chi si ha a che fare perché capita di far da guida a degli specialisti – risponde Alessio – come per la mostra sulla Cina che ho dovuto illustrare anche a un sinologo. In un caso come questo, l'esperto viene invitato a condividere la guida alla lettura delle opere". Il giorno migliore per conoscere Francesca, Martino e Alessio, e percorrere con loro le sale espositive, è il giovedì, quando le mostre di Palazzo Strozzi rimangono aperte fino alle 23.

www.strozzina.org   didatticastrozzina@palazzostrozzi.org  

Nella foto: Alessio al lavoro con un gruppo di visitatori

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