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Per i Frescobaldi un 2013 di arte nuova Cultura

Il sangue non è acqua, anzi nel caso della famiglia dei Marchesi Frescobaldi, si potrebbe dire scherzosamente, che è eccellente vino e che ancora oggi, a distanza di secoli, questi nobili fiorentini hanno la volontà di mostrare, non solo la passione che nutrono per il riconoscimento e lo sviluppo del territorio, ma anche il loro mecenatismo verso l’arte. E’ storia ormai che la famiglia Frescobaldi fin dal Rinascimento ha commissionato opere ad artisti dell'importanza di Filippo Brunelleschi e di Donatello, come si racconta nel libro "I Frescobaldi, una famiglia fiorentina", scritto da Dino Frescobaldi e da Francesco Solinas, dove viene tracciata in maniera approfondita la storia della famiglia e della collezione d'arte.

E’ Tiziana Frescobaldi che ideato il progetto di  far sostenere ogni anno all’azienda una consistente borsa di studio (150 mila euro) per 3 giovani artisti che si siano già meritati l’attenzione degli esperti. E’ nato così il primo “Premio Artisti per Frescobaldi”, il progetto di mecenatismo culturale in collaborazione con la Fondazione Stelline di Milano,  curato da Ludovico Pratesi, critico d’arte, che si affida a una giuria di direttori di musei – da Marina Pugliese (Museo del Novecento) ad Angela Tecce (Castel Sant’Elmo) e Franziska Nori (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), presieduta da Antonio Paolucci (Direttore dei Musei Vaticani) – che chiede anche il coinvolgimento del pubblico (su www.artistiperfrescobaldi.it).

Gli artisti selezionati  sono Rä di Martino con l’opera “Paesaggio con dischi volanti (Castelgiocondo) 2012” (foto 2),  il toscano Giovanni Ozzola con “Historia, al-khimiyah, En to Pan, 1100-2012, 2012”(foto 1), cioè l’evoluzione della tenuta nel tempo vista dalle stelle, e Elisa Sighicelli con “Senza titolo, 2012” dove protagonista è una botte. Tiziana Frescobaldi ha rilasciato alcune interviste dove si dichiara soddisfatta e riconoscente per l’ altissima qualità dei tre tre lavori “che offrono una interpretazione del tutto nuova della tenuta di Castelgiocondo. L’opera di Ozzola è dominata dalla visione introspettiva, dall’influenza astrale e dal rapporto fra cielo e terra; il lavoro di Elisa Sighicelli mi colpisce per il contrasto fra la luce e la materia resa impalpabile; l’opera di Rä di Martino mi offre un’ immagine surreale e quasi onirica del paesaggio”.

Questi i contenuti e il senso delle opere in gara tra loro. Rä di Martino ha immaginato il paesaggio collinare e fertile di Castelgiocondo,  sorvolato da oggetti volanti non identificati, un gesto ironico che allude all’aspetto irreale di un territorio utilizzato troppo spesso come uno stereotipo invece che come realtà economica e culturale. L’opera di Giovanni Ozzola si struttura sulla sovrapposizione visiva e concettuale di due mappe: la carta astrale del cielo stellato sopra Castelgiocondo e la mappa che segna l’evoluzione dei confini della tenuta. Elisa Sighicelli ha scelto di puntare la macchina fotografica all’interno di un recipiente di fermentazione, una botte ad alta tecnologia di cui si percepiscono linee astratte e cromie riflesse, senza individuare l’oggetto. A commento delle opere, Ludovico Pratesi ha detto che "i tre artisti hanno trovato l’approccio corretto al tema della committenza, che ognuno ha sviluppato secondo modalità differenti ma attraverso il comune linguaggio della fotografia, intesa  in senso interpretativo e concettuale”.

Le tre opere fotografiche realizzate per il premio saranno esposte dal 22 gennaio, alla Fondazione Stelline; a seguire il 29 gennaio la giuria decreterà il vincitore e in quell’occasione sarà anche riconosciuto un sostegno ad Amaci, l’Associazione che raggruppa i Musei d’arte contemporanea in Italia.  A conclusione di questo magnifico progetto, a Vinitaly 2013 a Veronafiere a Verona (7-10 aprile), sarà presentata l’edizione limitata di magnum di Castelgiocondo Brunello 2010 con etichette realizzate dai tre artisti. E non è finita: parte dei proventi ricavati dalla vendita delle bottiglie sarà devoluto in un fondo per l’arte contemporanea, individuato nel 2013 presso l’Associazione Base di Firenze, luogo unico per la pratica dell’arte in Italia, curata da un collettivo di artisti toscani che promuovono alcuni degli aspetti più interessanti dell’arte contemporanea. Via, quindi, votate, votate, votate www.artistiperfrescobaldi.it!

 

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