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Per la precisione Internet, Rubriche

“Fammi vedere le mani” dice Giulio Cesare Marcorè con aria sospettosa, e ne ha ben d’onde viste le lame infilate in profondità dietro la schiena, rivolgendosi al giovane Bruto che appare evidentemente imbarazzato. I figlio e congiurato cela dietro il suo corpo l’ennesimo gladio destinato ad uccidere il padre e, come fanno i bambini, fa vedere una mano alla volta cercando così di cavarsi d’impiccio. In questi ultimi giorni, in questa patetica Götterdämmerung che, speriamo segni la fine di una miserabile seconda repubblica per fare posto semplicemente ad una repubblica normale, abbiamo visto la vergognosa teoria dei congiurati che appena hanno visto cambiare l’aria si sono affrettati a tirare fuori la daga ed a colpire alle spalle il capo una volta venerato. “In politica né rancori, né riconoscenza", "In politica è consentito il parricidio", "In politica la coerenza non è una virtù e il tradimento è una scelta politica", "La politica è merda e sangue": con queste amenità tratte da un ricco campionario di frasi pronunciate nella storia dai traditori, i topi (solo metafora?) abbandonano in tutta fretta la nave del piccolo Cesare che affonda. Fra questi ci fa particolarmente specie la figura di Gabriella Carlucci che non sempre si è distinta per correttezza ed equilibrio. Nel 2001, in via del Tritone a Roma, per non rispettare uno stop, la nostra ha tamponato un bus del servizio pubblico, bloccandolo per 55 minuti. Nonostante fosse stata riconosciuta dai passeggeri non si è fermata e imboccando contromano la corsia preferenziale, è corsa a Montecitorio dove è stata finalmente multata per aver parcheggiato la sua Porsche sul marciapiede. Nel 2008 è stata protagonista di una polemica con alcuni importanti esponenti della comunità internazionale di studiosi di fisica per aver espresso, lei notoria luminare della fisica, critiche sulla professionalità del prof. Luciano Maiani, che era candidato alla presidenza del CNR ma osteggiato da esponenti della destra parlamentare, con riferimenti ad una sua pubblicazione scientifica del 1974 che secondo la Carlucci conterrebbe errori. Alle critiche di non aver apportato nessun contributo di rilievo il premio Nobel Sheldon Glashow volle rispondere per testimoniare la propria stima per il contributo scientifico di Maiani. Nel 2008 ha qualificato come "minimo" lo stipendio percepito dai parlamentari, ancora nel 2008 sfascia telecamera e microfoni del Trio Medusa che l’accusavano di assenteismo. Nell’edizione italiana del Big Brother Award del 2009 è stata insignita del premio Minaccia da una vita in quanto prima firmataria, del DDL 2195 che con la scusa della protezione dalla pedofilia è invece uno strumento per tutelare i detentori dei diritti e l'industria dei contenuti. Il DDL prevede di istituire un'autorità che vigili sulla rete, una sorta di "Piccolo Fratello italiano che irreggimenti ed identifichi tutti, distruggendo in Italia la Rete come oggi la conosciamo”. E ancora nel contesto del Big Brother Award ha ricevuto anche il premio Bocca a stivale per la frase "È arrivato il momento di combattere ed eliminare l'anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare”.
Ma se lo ricordano all’UDC?

 


 

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