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Per monitorare la Concordia arriva il sistema Ramocean Cronaca

Il progetto Momar, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, è stato commissionato al LaMMA (Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo Sviluppo sostenibile) dalla Regione Toscana. Obiettivo del progetto è il monitoraggio della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio di fronte all’isola del Giglio. Si tratta di un sistema composto da un radar di navigazione e da un modulo di analisi dei dati capace di sfruttare complessi algoritmi sviluppati nei laboratori dell’IREA-CNR di Napoli. Il nome dato a questo insieme di strumentazioni è Ramocean e l’algoritmo sfruttato dal sistema permette un monitoraggio dell’altezza e della direzione delle onde marine dalla costa al relitto della Concordia. Grazie a Ramocean vengono anche misurate le correnti marine ed effettuate mappature del fondale nei pressi della nave naufragata. Si tratta di un’attività di supporto alle operazioni di rimozione portate avanti da Titan Salvage e Micoperi, che consultando i dati elaborati da Ramocean potranno pianificare al meglio le varie fasi della rimozione del relitto. Qualora vi siano fossero correnti marine o onde alte, lo scafo della Concordia, potrebbe infatti spostarsi, con l’effetto di un pericoloso scivolamento lungo i fondali gigliesi che, oltre al pericolo per l’ambiente, potrebbe rappresentare un pericolo per gli operatori coinvolti nella rimozione. Il radar di Ramocean è stato posizionato su di una banchina del porto gigliese, così da ottenere una visione ottimale del relitto da un’altezza di circa 20 metri.

Foto: http://www.style.it

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