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Per Montella è arrivata l’ora delle scelte Sport

Fine settimana tutt’altro che felice per Vincenzo Montella: nell’amichevole di  Villerreal la Fiorentina ha subito un’avvilente sconfitta; dalle urne dell’Europa League è uscito il nome dell’avversario nei play off dell’Europa League: quello degli svizzeri del Grasshoppers, una squadra che non è sicuramente il Real Madrid o il Barcellona ,ma non è da sottovalutare sul piano tecnico e, fra l’altro, ricorda uno degli episodi più amari per la società viola nelle coppe continentali. Era il 3 novembre 1998 e la Fiorentina ospitava il Grasshoppers sul campo neutro di Salerno per il retour match dei sedicesimi di finale. I viola, allenati da Giovanni Trapattoni e con tanti fuoriclasse in campo a cominciare da Batistuta, erano praticamente certi del passaggio del turno perché all’andata si erano imposti in Svizzera per 2-0.La partita si giocò tranquillamente per tutto il primo tempo, con i viola in vantaggio per 2-1 grazie a una doppietta di uno scatenato Oliveira. Al fischio dell’arbitro avvenne il “giallo” che non è mai stato risolto. Seguivamo la partita per conto del “Corriere della Sera” e il fatto successe a pochissima distanza dalla nostra posizione in tribuna. Da un settore non occupato dai tifosi viola fu lanciata in campo una bomba carta che ferì a una gamba e stordì il quarto uomo. Le squadre non tornarono più in campo perché l’arbitro considerò sospesa in quel momento la partita. Le responsabilità furono addossate interamente alla Fiorentina (società ospitante) che ebbe partita persa per 3-0 e fu sospesa dalla competizione. Inutili tutti i reclami dei dirigenti gigliati. Era quasi accertato che a scagliare l’ordigno non poteva essere stato un tifoso della Fiorentina, ma nessuno potè mai dimostrarlo e l’ingiusta sentenza non cambiò. Il colpevole non venne rintracciato, nonostante le ricerche della polizia che si occupò a lungo del caso, anche su sollecitazione della Fiorentina.
Era un obbligo ricordare quell’episodio che, naturalmente ,non avrà alcuna influenza sul prossimo doppio scontro tra le due squadre .Le preoccupazioni della Fiorentina-e soprattutto di Montella-debbono essere altre e riguardano soprattutto la differente preparazione atletica. Il Grasshoppers ha già disputato 6 partite ufficiali: 4 di campionato e 2  nel turno preliminare di Champions League. In campionato ha ottenuto 2 vittorie e 2 pareggi e occupa il terzo posto in classifica; in Champions è stato sconfitto di misura (1-0) sia in casa ,sia in trasferta da una squadra di notevole levatura ed esperienza come il Lione. E’ chiaro che la superiorità tecnica resta a favore della Fiorentina, ma è la diversa condizione fisica che potrebbe creare qualche problema, che Montella dovrà risolvere nel breve spazio di 2 settimane, visto che a Zurigo si giocherà il 22 agosto.
Nell’amichevole di ieri sera in Spagna questa preoccupazione è emersa a occhio nudo, visto che il Villerreal si è imposto proprio sul ritmo e sulla corsa. La girandola si sostituzioni ha fatto perdere poi di ogni significato la partita attesisissima da Montella e dai giocatori. Sia la Fiorentina, sia il Villarreal hanno mandato in campo tutti i giocatori a disposizione dei due tecnici e alla fine non si è capito più nulla. Alla gara di Zurigo mancano pochi giorni e Montella dovrà comportarsi di conseguenza. E’ chiaro che a questo punto l’amichevole di domenica a Lisbona contro lo Sporting sarà l’occasione per vedere all’opera una Fiorentina vicinissima a quella che esordirà in Europa League. Montella dovrà rispondere a diversi interrogativi: in difesa potrà recuperare Gonzalo, la cui assenza si è fatta sentire in maniera enorme? A centrocampo giocherà Ambrosini o Aquilani accanto a Pizarro e Borja Valero? Come ala tornante sarà confermato Cuadrado o gli sarà preferito Joaquin, tra i migliori in Spagna ? Sarà Ljajic o Rossi la “spalla” di Gomez all’attacco ? Non sono dubbi di poco conto, così come è importantissimo il problema della tattica : si giocherà come in Spagna o si tornerà al “3-5-2” provato con insistenza a Moena ? Non c’è bisogno di aggiungere altro per confermare l’importanza del “test” in Portogallo. Montella resta l’uomo del giorno ,in attesa che Pradè e Macia tornino in campo al calciomercato per  sistemare un ruolo delicatissimo come quello del portiere.
Raffaello Paloscia

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