energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Crisi profonda: sfiducia profonda, nei partiti Società

Il 70% degli italiani si sentono minacciati dal pericolo di perdere il lavoro e il 53% si sentono minacciati di non riuscire ad avere un reddito sufficiente per mantenere la propria famiglia. Oltre 2 milioni di famiglie non hanno reddito a sufficienza per l’indispensabile: il 16% degli italiani conosce personalmente qualcuno che per indigenza è stato costretto a rubare nel 2013 e tra questi ben due su tre (66%) hanno sottratto prodotti alimentari e il 22% oggetti per i propri figli.  Il 68% degli italiani rinuncia a nuovi abiti, riciclandoli quelli che già possiede. Mentre la metà è costretta a rinunciare ai benefici di vacanze, viaggi e uso delle tecnologie. Persino andare al bar, al ristorante o in discoteca è diventato un lusso per il 49% degli italiiani che ne deve fare a meno.  Solo il 42% degli italiani vive una vita soddisfacente. E la responsabilità della crisi e del dilagare della povertà è attribuita alla politica e ai partiti italiani nel quale solo il 4% ripone fiducia, al punto che il 68% degli italiani vorrebbe la tedesca Angela Merkel alla guida dell'Italia. E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine su “La percezione della crisi e il Made in Italy” realizzata da Coldiretti-Ixe’ a ottobre 2013, e illustrata nel corso del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio. Per piu’ di una famiglia italiana su quattro (22%) sarà – sottolinea la Coldiretti – un autunno difficile di sacrifici economici. Per quanto riguarda la situazione generale la percentuale di quanti sono pessimisti per il futuro e pensano che la situazione peggiorerà sono il 35% . Al contrario, sono il 51% coloro che – continua la Coldiretti – ritengono che non ci saranno cambiamenti mentre sono solo il 14% quelli convinti che ci sarà un miglioramento. “Emerge una forte preoccupazione e un senso di rassegnazione nei confronti sia della situazione generale del Paese che di quella personale in cui c’è bisogno di avere fiducia nel futuro”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini. I pericoli che si intravedono – conclude Marini – sono molto pragmatici come il lavoro e il reddito e poco ideologici come l’immigrazione, citata solo dal 7% degli italiani.

Se il 42% degli italiani vive senza affanni, quasi la metà (45%) riesce a pagare appena le spese senza permettersi ulteriori lussi, mentre oltre 2 milioni di famiglie (10%) non hanno oggi – sottolinea Coldiretti – reddito a sufficienza neanche per l’indispensabile a vivere. In questa situazione la famiglia – continua Coldiretti – è la principale fonte di welfare. Il 37% degli italiani è stato costretto infatti a chiedere aiuto economico per arrivare alla fine del mese ai genitori, il 14% a parenti e il 4%addirittura ai figli. Solo il 14% si è rivolto a finanziarie o banche mentre l’8% agli amici. Spesso considerata superata, la struttura della famiglia italiana si sta dimostrando, nei fatti, fondamentale per non far sprofondare nelle difficoltà della crisi moltissimi cittadini. La solidarietà tra generazioni – conclude Coldiretti – è dunque un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale come molti si ostinano ad affermare.

Troika benvenuta per un italiano su 3. Il 68% sogna Merkel. La fiducia dei cittadini: Papa superstar con il 74%, politici nazionali al 4%. Per quasi un italiano su tre (31%) l’intervento della troika (Fondo Monetario, Commissione Europea, Bce) sui conti italiani sarebbe una salvezza, una percentuale nettamente superiore al 25% che la ritiene invece una sciagura. Non manca pero’ una forte pattuglia di disillusi con il 28 per cento che ritiene non cambierebbe niente mentre il 16& non risponde. La tanto spesso disprezzata Angela Merkel sarebbe vista con favore come premier in Italia dal 68% dei cittadini italiani che dimostrano di credere maggiormente ad economisti e politici stranieri rispetto a quelli nostrani. Un dato che è confermato dal livello di fiducia riposto nei protagonisti nazionali della politica, dell’economia e del sociale. All’ultimo posto si posizionano i partiti nei quali appena il 4% ripone fiducia, superati di poco dalle banche che raggiungono il 9% mentre svetta nella speciale classifica il Papa che è la vera superstar del momento con il 74% e le forze dell’ordine che raggiungono ben il 70%, seguite dalla magistratura (55%) e – conclude Coldiretti – dal Presidente della Repubblica al 52% . “Nella politica viene individuata una chiara responsabilità della difficile situazione tanto che l’unico punto di riferimento sicuro è il Santo Padre e si è addirittura disposti  a rinunciare alla democrazia per affidarsi a qualcuno che viene da fuori”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini.

Due italiani su tre devono rinunciare agli abiti, la metà a viaggi e alle tecnologie. Piu’ di due italiani su tre (68 per cento) hanno ridotto la spesa o rimandato l’acquisto di capi d’abbigliamento riciclando dall’armadio per l’autunno gli abiti smessi nel cambio stagione, ma oltre la metà (53 per cento) ha detto addio a viaggi e vacanze e ai beni tecnologici (52%).  Abbigliamento e viaggi non solo si classificano al top dei tagli effettuati dalle famiglie, ma nel corso del 2013 sono anche i beni per i quali si è registrato il piu’ rilevante aumento di persone che hanno fatto rinunce, cresciute rispettivamente del 13% e del 10%, rispetto allo scorso anno. A seguire nella classifica del cambiamento delle abitudini si colloca anche – sottolinea la Coldiretti – la frequentazione di bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero, dei quali ha fatto a meno ben il 49%. Il 42% degli italiani ha rinunciato alla ristrutturazione della casa, il 40% all’auto o la moto nuova e il 37% agli arredamenti. Pesa l’addio alle attività culturali del 35 per cento degli italiani in un Paese che deve trovare via alternative per uscire dalla crisi, ma anche quello alle attività sportive (29 per cento) destinato ad avere un impatto sulla salute. Da segnalare sul lato opposto il fatto che – conclude Coldiretti – solo l’14 per cento degli italiani dichiara di aver ridotto la spesa o rimandato gli acquisti alimentari, una percentuale superiore solo alle spese per i figli (6 per cento), ma per entrambe le voci la percentuale è in calo rispetto allo scorso anno.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »