energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Peretola, grandi manovre sul capitale Economia

La Camera di Commercio di Firenze sale così al 15,456% del capitale della società che gestisce l'aeroporto di Firenze, mentre la Camera di Commercio di Prato sale al 5,113%. Fonti finanziarie informano che Firenze ha pagato 11,4 euro ad azione, e Prato 13,88 euro: tutto questo a fronte di un valore del titolo in Borsa che ieri, alla chiusura, si è fermato a quota 8,60 euro. Ma acquistare sul mercato quote significative non è facile, ha spiegato il presidente della Camera pratese Carlo Longo, perché in Piazza Affari il flottante è scarso.
D'altro canto il senso dell'investimento non è certo finanziario. E il presidente della Camera fiorentina Vasco Galgani ha espresso il desiderio di salire ulteriormente nel capitale di Adf. Gli enti locali, con le loro finanze azzoppate manovra dopo manovra nel corso degli ultimi mesi, non possono imbarcarsi in operazioni troppo onerose. In un momento in cui i tentativi della Regione di entrare dentro la società stanno andando a vuoto (Galgani ha definito "non praticabile" l'affitto del 10% della sua quota, possibile solo coinvolgendo più soggetti oltre a Piazza dei Giudici), in cui l'ipotesi di un patto di consultazione allargato a Ente Cassa e Sogim si è rivelata non percorribile, e in cui la querelle sulla desideratissima pista non vede ancora via d'uscita, l'idea può essere quella di un riequilibrio nella governance.
Governance che a Firenze pare troppo sbilanciata verso Aeroporti Holding e il suo 33,402%. "Un azionista industriale importante – ha detto Galgani – che ha in questo momento il potere di interdire tutte quelle che potrebbero essere le aspettative di sviluppo e di trasformazione dell'aeroporto". L'attuale patto di sindacato in Adf scade il 31 ottobre 2012. Sempre il prossimo anno scadrà anche il patto di sindacato di Sagat, azionista di controllo di Aeroporti Holding, dove i soci pubblici torinesi tentano da tempo di divorziare dai Benetton: divorzio che potrebbe avere conseguenze anche su Peretola. Nel frattempo, se le Camere vogliono comprare ancora azioni Adf, il prossimo potenziale venditore è già nel mirino: Banca Mps, ha sempre definito strategico il suo 4,89%, ma le sue difficoltà in questo momento di crisi finanziaria potrebbero spingere a qualche dismissione. Anche perché, se vendesse al prezzo pagato dalle Camere a Fonsai, Siena "vedrebbe" una piccola plusvalenza.

Print Friendly, PDF & Email

Peretola, grandi manovre sul capitale STAMP - Azienda

La Camera di Commercio di Firenze sale così al 15,456% del capitale della società che gestisce l'aeroporto di Firenze, mentre la Camera di Commercio di Prato sale al 5,113%. Fonti finanziarie informano che Firenze ha pagato 11,4 euro ad azione, e Prato 13,88 euro: tutto questo a fronte di un valore del titolo in Borsa che ieri, alla chiusura, si è fermato a quota 8,60 euro. Ma acquistare sul mercato quote significative non è facile, ha spiegato il presidente della Camera pratese Carlo Longo, perché in Piazza Affari il flottante è scarso.
D'altro canto il senso dell'investimento non è certo finanziario. E il presidente della Camera fiorentina Vasco Galgani ha espresso il desiderio di salire ulteriormente nel capitale di Adf. Gli enti locali, con le loro finanze azzoppate manovra dopo manovra nel corso degli ultimi mesi, non possono imbarcarsi in operazioni troppo onerose. In un momento in cui i tentativi della Regione di entrare dentro la società stanno andando a vuoto (Galgani ha definito "non praticabile" l'affitto del 10% della sua quota, possibile solo coinvolgendo più soggetti oltre a Piazza dei Giudici), in cui l'ipotesi di un patto di consultazione allargato a Ente Cassa e Sogim si è rivelata non percorribile, e in cui la querelle sulla desideratissima pista non vede ancora via d'uscita, l'idea può essere quella di un riequilibrio nella governance.
Governance che a Firenze pare troppo sbilanciata verso Aeroporti Holding e il suo 33,402%. "Un azionista industriale importante – ha detto Galgani – che ha in questo momento il potere di interdire tutte quelle che potrebbero essere le aspettative di sviluppo e di trasformazione dell'aeroporto". L'attuale patto di sindacato in Adf scade il 31 ottobre 2012. Sempre il prossimo anno scadrà anche il patto di sindacato di Sagat, azionista di controllo di Aeroporti Holding, dove i soci pubblici torinesi tentano da tempo di divorziare dai Benetton: divorzio che potrebbe avere conseguenze anche su Peretola. Nel frattempo, se le Camere vogliono comprare ancora azioni Adf, il prossimo potenziale venditore è già nel mirino: Banca Mps, ha sempre definito strategico il suo 4,89%, ma le sue difficoltà in questo momento di crisi finanziaria potrebbero spingere a qualche dismissione. Anche perché, se vendesse al prezzo pagato dalle Camere a Fonsai, Siena "vedrebbe" una piccola plusvalenza.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »