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Peretola, per Rossi parallela o niente Politica

O parallela o niente. Non c’è più una pista in grado di garantire lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola. Cancellate una dopo l’altra tutte le ipotesi alternative giudicate inattuabili per Enac l’unica strada perseguibile resta quella della soluzione parallela convergente all’autostrada. Una risposta quella di Enac al Presidente Rossi che aveva chiesto di esaminare i vari piani di sviluppo che in fondo non fa che confermare quanto già emerso, e che va incontro anche alle richieste di Adf, ma che certo non farà piacere ai sindaci della piana dichiaratisi contrari ad un progetto ritenuto incompatibile con la tutela dell’ambiente. La verità però è che solo così si può garantire la piena operatività dello scalo, riducendo il numero delle persone esposte all’inquinamento acustico, permettendo l’incremento del numero dei voli. Ma adesso sul tavolo del presidente della Regione c’è il rapporto Enac e quindi il parere dei tecnici, la parola passa alla politica. “Ho già trasmesso le carte ai consiglieri regionali – dice Rossi – e ora si inizierà il dibattito. Bisognerà arrivare ad una soluzione quanto prima”. Intanto Enac parla chiaro: non possiamo approvare prolungamenti della attuale pista obliqua, che non ridurrebbero il margine di rischio operativo. Insomma: o così o nulla. E vedere i progetti di sviluppo svanire nel nulla è proprio il rischio che corre ancora una volta il Vespucci, anche se Rossi davanti a questa ipotesi è pronto a fare la voce grossa: “Restare così significa rinculare, fare un passo indietro e non servirebbe a nessuno. Io non ho scelto la pista, mi sono rivolto agli organi competenti, e la risposta è questa”. Infine un appello alla politica: evitiamo inutili baruffe.

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