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Pergola, grandi progetti per la nuova Fondazione Spettacoli

Il sindaco Matteo Renzi, il Direttore Marco Giorgetti e il Direttore artistico delle attività internazionali Maurizio Scaparro hanno presentato la prima stagione teatrale della Fondazione Teatro della Pergola, una Pergola rinnovata dall’intervento di salvataggio del Comune e dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze a seguito della soppressione dell’ETI, «uno sforzo significativo finalizzato a dare ai cittadini la possibilità di continuare a vivere la Pergola come l’hanno sempre vissuta» asserisce il sindaco di Firenze, soffermandosi sull’importanza degli abbonamenti e invitando i cittadini a prendere il suo esempio quale primo abbonato della stagione. Renzi ha sottolineato l’impegno preso per «rendere la Pergola il cuore pulsante del teatro e della cultura fiorentina» e rivelando il desiderio di «rialzare anche altri sipari rimasti chiusi per troppo tempo… e ogni riferimento al Niccolini [teatro seicentesco chiuso dagli anni ’80] è assolutamente intenzionale!». Un progetto culturale in grande per la città, che ha anche l’obiettivo di attrarre i turisti e di riqualificare la notte a Firenze con tante iniziative, tra cui sono compresi il Maggio Musicale Fiorentino e l’apertura notturna dei Musei: «perché rilanciare la notte significa rilanciare l’economia fiorentina». Da parte sua  Maurizio Scaparro si è soffermato  sul suo progetto internazionale “Il Teatro italiano nel mondo”, ideato per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia e che si conclude proprio con lo spettacolo di apertura della stagione “Il Sogno dei Mille” (dal 18 ottobre). Nell’ambito del progetto rientra anche l’incontro internazionale “I Giovani e i Maestri – quale Futuro?” (dal 28 al 30 ottobre), promosso dal Teatro della Pergola, dalla Compagnia Italiana di Scaparro e dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, un meeting che impegnerà maestri di teatro, educatori, organizzatori e giovani attori sul tema dell’internazionalità nella formazione, promozione e produzione teatrale. «Non è solo questione di soldi, è una questione di fantasia» afferma Scaparro «è un momento duro, ma lavorando e con fantasia credo riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi». È della stessa opinione il Direttore Giorgetti, il quale ha messo in evidenza  quanto l’operazione di ricostituzione del teatro sia stata complessa e difficile, frutto di una grande scommessa fatta dal Comune e dall’Ente Cassa. Ci tiene poi a dichiarare che “nessuno ha perso il lavoro”, molti sono stati dislocati nelle Soprintendenze o in altri enti ministeriali mantenendo le medesime mansioni. La Fondazione insisterà molto sul tema “Giovani e Maestri”: sul palco si alterneranno vecchi e nuovi artisti.
 

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