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Pergola: tante citazioni nell’itinerario di Timi cavaliere errante Spettacoli

Firenze – A sipario chiuso, il microfono che fa i capricci, Andrée Ruth Shammah, direttrice del milanese Franco Parenti che insieme al Teatro della Toscana coproduce lo spettacolo, ci tiene a farci sapere (e condividere) la profonda felicità provata nel lavorare con Filippo Timi alla stesura e messa a punto di questo “Cuore di vetro in inverno” che ci accingiamo a vedere in prima nazionale e in apertura della nuova stagione della Pergola.

Sarà, così dovrebbe essere, qualcosa di miracoloso. Di memorabile. Che Timi necessiti d’un tratto di un difensore d’ufficio? Che il pubblico abbia bisogno di questi tempi di un consigliere fidato? Entrambi sono, ci pare,  sufficientemente adulti. “Excusatio non petita” dicevano i latini con tutto quel che segue.

Quel che segue è Timi vestito da sposa che prima fa le faccine e poi canta alla chitarra una nenia sull’amore perduto. Conflitto e disperazione. Invocazione alla luna? Poi si apre il sipario e si forma la compagnia. Con Timi,  cavaliere errabondo uscito da Norcia per un viaggio in cerca di se stesso che deve affrontare il drago delle sue paure (ancora!), ci sono uno scudiero irrequieto, un tristanzuolo giullare, una comare allegrotta, un angelo custode trasfigurato dalla “Ricotta” pasoliniana (almeno così crede). Dove andranno? Episodi sparsi e scollegati disegnano un itinerario faticoso che mira in alto.

Alla luna? Dove regna, col senno di Astolfo, l’orma di Neil Armstrong mentre Stagno (Tito) e Orlando (Ruggero) si contendono la paternità dell’evento. Timi, cavallerescamente, ci rivela la sua teogonia. Il suo disagio. La sua, crediamo sincera, inquietudine. Che, passata la paura, edonisticamente si ritrova di bianco vestita con tutta la compagnia in un periferico Studio 54 a sgambettare, per la felicità delle liceale accorse in massa, con la Billie Jean di Michael Jackson. Che abbia visto Simon del deserto? Dal fondo della sala Andrée Ruth Shammah plaudente incitava il pubblico, orfano di una guida, alla condivisione. Si replica fino a domenica.

Foto: copyright Noemi Ardesi

 

 

 

 

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