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Perquisizioni negli ambienti anarchici toscani dopo i tafferugli di Roma Cronaca

Sono state una ventina, ieri, 17 ottobre, le persone gravitanti nell’ambiente anarchico-insurrezionalista che sono state oggetto di accertamenti da parte della polizia in Toscana. In seguito agli incidenti verificatisi sabato 15 ottobre a Roma nel corso della manifestazione dei cosiddetti “indignati”, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha ordinato alle questure di tutta Italia di intensificare i controlli negli ambiti cittadini, autostradali e ferroviario. Si cercano, infatti, soggetti riconducibili ai gravi tafferugli avvenuti nella capitale. Poco dopo le 9:00 di domenica 16 ottobre, una pattuglia della polizia stradale ha fermato per una ispezione un camper nell’area di servizio Chianti Est. Sul mezzo, di proprietà di una coppia pistoiese, viaggiavano, oltre alla coppia, anche 4 giovani di età compresa fra i 20 ed i 24 anni. I ragazzi sono tutti studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, ma provengono uno dalla Campania, due dalle Marche ed uno dalla Sicilia.  Oltre ai 4 studenti, noti alle forze dell’ordine come frequentatori del circolo anarchico bolognese “Fuori Luogo”, anche i due coniugi pistoiesi, 47 anni lui e 46 lei, sarebbero legati agli ambienti anarchici. Secondo la ricostruzione degli agenti, i due proprietari del camper avevano dato un passaggio da Roma agli studenti, che volevano raggiungere Porretta Terme (Pistoia) per poi imbarcarsi su un treno diretto a Bologna. Dati i legami riscontrati con la manifestazione romana, i poliziotti hanno deciso di perquisire il camper, ed al suo interno hanno trovato due maschere antigas, abiti scuri, dei passamontagna, un martello e delle protezioni anti-infortunistiche. Va rimarcato che nessuno dei 6 passeggeri del camper ha opposto resistenza agli agenti durante le perquisizioni, anche se uno di loro ha tentato di fuggire sfruttando una disattenzione dei poliziotti. Il camper ha quindi seguito l’auto della polizia fino al comando di Firenze Nord, dove il mezzo è stato consegnato agli uomini della Digos di Firenze. Al momento sono in corso le comparazioni fra il materiale rinvenuto nel camper e quello visibile nei filmati degli incidenti romani per comprendere se i 6 fermati abbiano o meno qualche responsabilità negli scontri di sabato. Comunque sia, per tutti e 6 è scattata la denuncia per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Oltre alla requisizione del camper, la Digos ha compiuto ieri, a Firenze, altre 14 perquisizioni nei confronti di altrettanti elementi che gravitano nell’ambiente anarchico-insurrezionalista e sarebbero riconducibili alla casa occupata di Villa Riottosa ed al centro anarchico di Villa Panico. La ricerca di armi, esplosivi ed altri strumenti atti all’offesa che avrebbero potuto evidenziarne la partecipazione negli scontri romani, però, ha avuto esito negativo. Anche a Livorno polizia e carabinieri hanno compiuto, ieri mattina, delle perquisizioni in relazione alle indagini sugli scontri di sabato a Roma. Anche qui, però, l’esito delle loro ricerche è stato negativo. E mentre gli agenti compivano accertamenti nei confronti di persone presenti a Roma fra gli “indignati”, per le vie del centro di Livorno andava in scena un corteo organizzato per protestare contro i tagli alla scuola. Lungo il percorso della manifestazione, alcune banche sono state oggetto di lanci di uova, ma i manifestanti hanno subito isolato gli autori del gesto.

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