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Pesca sportiva, Bilancino con più strutture, no kill e a pagamento Sport

Firenze – Aspettando che i fiumi tornino a una portata accettabile, la pesca sportiva in Toscana prende slancio sulle sponde e nelle acque del lago di Bilancino. Dove da sabato prossimo, giorno del taglio del nastro, sarà possibile pescare in aree specifiche (nei 5 km quadri che risultano inseriti nella “zona a regolamento specifico” dell’invaso), sempre più attrezzate, vigilate h 24 e a pagamento.

Aree cartellate a cura della Fipsas, dove sarà vietata la balneazione, dove il pescato deve essere rilasciato, dove si può accedere in numero contingentato (500) solo possedendo un cartellino. Documento che temporaneamente sarà rilasciato da postazioni situate presso il casello autostradale di Barberino nel vicino nel negozio di spinning e alla Cavallina, a San Piero a Sieve nei negozi di caccia e pesca. Il costo dei permessi varia da quello giornaliero di 10 euro a quello annuale 50 (5 e 15) per i residenti.

Con questa iniziativa spiegata in Regione dall’assessore Remaschi, da quello di Barberino Del Mazza, dal presidente Fipsas Berti, si conta di attirare anche da fuori regione, 1500 – 2000 pescatori. Soprattutto invogliati dalle varie e ambite possibilità di cattura e di tecniche di pesca. Insidiando lucci e persici trota pescando a spinning e con in programma campionati nazionali e internazionali, oppure pescando con il carp fishing, oppure con la pesca a colpo con il galleggiante – molto più adatta alle famiglie. in questa ottica le sponde saranno poi attrezzate con panche e tavoli per il pic nic. E sarà possibile pescare anche dalla barca, però con motore elettrico, usufruendo dello scivolo in approntamento al Bagno Maria, struttura in degrado e ora da riqualificare.

“L’apertura di Bilancio alla pesca sportiva – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi nella conferenza stampa di presentazione – costituisce un elemento in più di attrattività per quest’area e per tutto il territorio rappresentando un importante elemento di valorizzazione delle risorse ambientali e faunistiche e anche di richiamo per i tanti sportivi: basti pensare che solo in Toscana ci sono 30.000 pescatori con licenza. Inoltre, grazie al rigoroso percorso regolamentativo che è stato attivato dalla Regione, la presenza dei pescatori sarà pienamente sostenibile, compatibile, anzi consentirà un controllo e una vigilanza massima”.
(nella foto: Berti, Remaschi, Del Mazza)

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