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Pesca toscana in crisi, quale futuro? Cronaca

Gli utili prodotti dalla flotta toscana (620 imbarcazioni, circa 1000 addetti diretti, dislocate su 26 porti nel litorale lungo circa 600 km, isole dell’Arcipelago comprese, e 25 porti/approcci) sono tornati ai livelli dell’anno di inizio della crisi, il 2008, quando avevano addirittura sfondato la soglia dei 38 milioni di euro, l’anno peggiore dal 2000 (Mipaf-Irepa). In calo anche acquisti di pesce nel primo quadrimestre 2013: – 11%. La questione sarà al centro del convegno dal titolo “Il pesce a miglio zero: problemi, opportunità, prospettive del settore ittico in Toscana” promosso da Impresa Pesca Toscana, venerdì 12 luglio, al Centro Congressi “Principale di Piemonte” di Viareggio (Viale Marconi, 130), parteciperanmno anche rappresentanti del Ministero Politiche Agricole e Forestali. Nella nostra regione il tipo di pesca più diffuso è la piccola pesca con 467 battelli seguito dallo strascico con 113 unità. La specie più pescata sono le acciughe (24,7%) e sardine (21,2%). Il crollo dei ricavi è da collegare al cambio di abitudini del consumatore finale che per colpa della crisi ha acquistato, nel 2012, l’8% in meno di pesce fresco. Secondo Coldiretti su dati Istat nei primi quattro mesi del 2013 l’acquisto di pesce è sprofondato ulteriormente (-11%). Il convegno sarà l’occasione per illustrare le strategie, le opportunità ed il progetto di Coldiretti per il rilancio del settore, il progetto di “Impresa Pesca”. Progetto che punta a rimettere al centro della filiera, e dell’economia del mare, le imprese ittiche della regione che complessivamente hanno prodotto utili poco superiori ai 41 milioni di euro pari al 5% nazionale ma in forte calo rispetto all’anno prima quando la flotta aveva prodotto 50 milioni di euro (-24%).

Molti gli argomenti di cui si discuterà al convegno: il fermo biologico, l'importanza del controllo a bordo e dello sbarco al primo commercio, passando per le strategie di valorizzazione della tradizione, l’economia e l’immagine del prodotto legato al territorio, le opportunità e i progetti di “filiera” con il “miglio zero”, il marketing, elemento sempre più determinantenelle strategie aziendali, gli strumenti finanziari a disposizione delle imprese, Campagna Amica di Coldiretti, anello decisivo per la commercializzazione diretta del pescato e dei prodotti connessi, il progetto “gasolio sociale” che contribuirà ad abbattere i costi di produzione delle imprese e che è stato avviato proprio a Viareggio.

Al convegno parteciperanno, tra gli altri, Maria Severina Liberati, Direzione Generale Pesca e Acquacoltura del Ministero per le Politiche Agricole Forestali per parlare del regolamento comunitario n. 1124/09, e del Ministero dell’Interno per porre l’accento sul fermo pesca; l’Assessore Regionale all’Agricoltura della Regione Toscana, Gianni Salvadori; 1° M.llo Emilio Di Fazio, Capitaneria di Porto di Viareggio. Tra i relatori il biologo marino, Matteo De Carlo, il Direttore della Fondazione Campagna Amica, Toni De Amicis e il Coordinatore regionale di Impresa Pesca, Maurizio Del Chiaro e l’esperto di marketing, Andrea Pecciarini. Apertura affidata a Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana mentre le conclusioni a Tonino Giardini, Responsabile NazionaleSettore Pesca di Coldiretti. La partecipazione al convegno è libera.

Foto Coldiretti

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