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Piaggio, Usb messa fuori dal tavolo di trattativa Breaking news, Cronaca, Società

Firenze – Scontro duro, alla Piaggio. Contrapposti, si trovano l’azienda da un lato e i sindacalisti dell’Usb dall’altro. L’azienda ha infatti deciso “formalmente e unilateralmente” di escludere dal tavolo di trattativa i rappresentanti territoriali dell’Unione sindacale di Base. Ma, cosa ancora più grave come scrive l’Usb, “anche i delegati Rsu eletti”.

La nota del sindacato di base non si fa attendere. “Riteniamo che questa scelta sia un precedente gravissimo. Questi accordi interessano tutti i lavoratori, compresi anche gli iscritti alla nostra organizzazione e riteniamo che sia un fatto inaccettabile parlare dell’applicazione di accordi senza tutte le sigle sindacali”.

L’Usb, come si ricorda in nota, è l’unica sigla sindacale che in modo unitario e condiviso si schierò per il No rispetto all’ultimo accordo sulla solidarietà. Un elemento che porta l’Usb ritenere che con la scelta compiuta, e seppure indirettamente, l’azienda “esclude dal confronto anche tutti quei lavoratori ( circa il 40%) che all’ultimo referendum hanno deciso di non piegarsi ai ricatti e alle minacce. In poche parole si sceglie i propri interlocutori senza accettare voci fuori dal coro”.

Fra i passi già compiuti dal sindacato per contrastare la linea aziendale sulle relazioni sindacali, l’Usb comunica di avere già inviato una diffida formale alla Piaggio, oltre ad aver dato mandato ai suoi legali di preparare un ricorso ex Art.28 per condotta antisindacale.

“Come Usb – si legge ancora nella nota sindacale – ci organizzeremo e ci attiveremo in tutte le sedi mettendo anche in campo qualsiasi iniziativa che possa imporre la nostra presenza a qualsiasi tavolo di trattativa, compresi quelli relativi ad i singoli accordi non firmati dalla nostra organizzazione come è normale e corretto che sia. Dopo l’incontro con Colaninno avvenuto il 24 gennaio 2017 come organizzazione abbiamo chiesto alle RSU appartenenti alle altre sigle sindacali di programmare assemblee retribuite in azienda. Un passaggio che riteniamo scontato e fondamentale dopo l’incontro con la dirigenza e le gravi e preoccupanti dichiarazioni che in quella sede sono state fatte. La risposta di Fim, Uilm e Fiom, esclusi gli aderenti al “sindacato è un’altra cosa”, è stata negativa. I delegati non ne vedono l’utilità”.

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