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Nuove edificazioni, allarme dai Verdi per Impruneta Breaking news, Politica

Impruneta – L’allarme lo gettano i Verdi per Impruneta, e riguarda i “Piani attuativi” delle nuove edificazioni di iniziativa privata, peraltro bocciati (due su quattro) dalla Regione Toscana nel settembre scorso, come ricorda la nota dei Verdi, in sede di conferenza dei servizi, e di cui sembrava ragionevolmente non si dovesse più sentir parlare. La bocciatura avvenuta in occasione della conferenza dei servizi infatti riguardava la verifica del rispetto delle prescrizioni della disciplina dei beni paesaggistici contenuta nel Piano di indirizzo territoriale dei 4 piani di edificazione privati adottati  dal consiglio comunale di Impruneta.

I due piani attuativi bocciati riguardavano, come ricordano i Verdi nella nota, “la nuova edificazione prevista a Pozzolatico (scheda TRR02) per complessivi mq. 2.660 (7.980 metri cubi), e quella prevista ad Impruneta (scheda TRR01) per mq 1.000 (3.000 mc), lungo la Via Imprunetana, all’altezza del “tabernacolo dell’olivo della Madonna”, all’entrata del paese”.

La bocciatura della Regione faceva decadere del tutto i due piani, anche dal regolamento urbanistico. Infatti, dal 3 ottobre 2017, ricostruiscono i Verdi, “scadeva il termine quinquennale della efficacia dei piani attuativi nello strumento urbanistico comunale, come previsto dalla vigente legge regionale”. Il consiglio comunale di Impruneta ha preso atto della situazione nell’ultima seduta dello scorso gennaio.

Ma …  dicono i Verdi per Impruneta: “Nel frattempo però si apprende che la Giunta Comunale si è già “portata avanti col lavoro”, provvedendo, fin dallo scorso mese di ottobre, ad attivare due incarichi professionali (un architetto ed un geologo, per complessivi € 44.000 circa) al fine di approvare una variante urbanistica, per “rendere nuovamente efficaci” alcuni dei piani attuativi che erano appena scaduti”.
Allora, la domanda che “sorge spontanea” secondo i Verdi, è: “Ci pare legittimo chiedere quanto sia “opportuno” che l’amministrazione comunale abbia avviato una simile procedura per questa variante urbanistica a pochi mesi di distanza dalla sua decadenza, e dalle nuove elezioni comunali del 2018”, tanto più, prosegue la nota, “considerato che ciò è avvenuto senza avere un mandato ad operare in tal senso da parte del Consiglio comunale”.
Il sospetto, dichiarato in questo caso, che esprimono i Verdi per Impruneta è che “se con questa procedura si volesse “recuperare” anche i due piani attuativi già bocciati dalla Regione Toscana, che andrebbero a deturpare aree agricole di particolare pregio paesaggistico, come quella al “tabernacolo dell’olivo della Madonna” all’Impruneta e quella di Pozzolatico” e il sospetto diventasse realtà, sarebbe “senz’altro grave”. 
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