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Piani urbanistici comunali, scatta la proroga: si va fino al 30 giugno 2021 Breaking news, Cronaca

Firenze – L’emendamento che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a molti comuni toscani, è stato presentato dalla consigliera regionale Elisabetta Meucci, Italia Viva, e riguarda la proroga dei piani urbanistici dei Comuni. “Una norma importante che va incontro alle esigenze rappresentate sia dai Comuni che da tutti coloro che operano in questo settore duramente colpito da un lockdown cosi prolungato”, sottolinea Meucci.  L’emendamento, approvato a maggioranza dall’Aula,  consente la proroga dei termini di efficacia dei piani operativi e dei regolamenti urbanistici in scadenza e dei termini dei procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica già in corso al momento della data di entrata in vigore della legge.
“Su procedimenti molto complessi – spiega Meucci –  come nel caso dell’elaborazione di un piano strutturale o operativo di una città, l’emergenza sanitaria ha avuto un impatto che va ben oltre un’interruzione tecnica al termine della quale tutto può ricominciare come prima. Ancor più che in altri settori, in questo l’emergenza ha determinato la necessità di cambiamenti anche importanti rispetto al percorso precedente. Per fare un esempio dovranno essere definite nuove modalità di partecipazione che tengano conto delle prescrizioni in tema di sicurezza sanitaria.

Senza contare inoltre che, quando un piano scade e si entra in salvaguardia – continua Meucci – si incorre nel blocco dell’attività di edilizia e urbanistica di un Comune. Ecco perché la scadenza che sarebbe intervenuta adesso, in un momento in cui i Comuni sono stati impossibilitati nel procedere con gli strumenti dei piani urbanistici, sarebbe stata dannosa. Avrebbero infatti dovuto fronteggiare da subito il blocco di ogni attività, al pari dei professionisti e di tutti gli operatori del settore. La mia proroga ulteriore, di altri sei mesi, rispetto alla proposta di legge originaria, porterà al 30 giugno 2021 la possibilità per i Comuni di portare a termine la pianificazione e per i professionisti la possibilità di portare avanti i propri progetti”.

Elisabetta Meucci, Italia Viva

Da parte dell’assessore all’urbanistica Vincenzo Ceccarelli è stata espressa una forte soddisfazione, da un lato per l’avvenuta modifica della legge regionale 3 del 7 febbraio 2017 che incentiva il recupero del patrimonio edilizio in territorio rurale in condizioni di degrado e abbandono e, dall’altro, per la proroga di un anno, quindi al 2021, dell’efficacia delle previsioni urbanistiche oltre alla proroga di 6 mesi dei termini per tutti i procedimenti di formazione degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.

“La modifica della legge 3, che abbiamo ottenuto dopo un proficuo lavoro con gli enti locali e con i professionisti del settore – ha detto Ceccarelli – va proprio nella direzione di incentivare le azioni di recupero così da valorizzare il patrimonio rurale toscano da un lato e da limitare il consumo di suolo dall’altro”.

Il monitoraggio dopo l’entrata in vigore della legge regionale 3 del 7 febbraio 2017, aveva evidenziato che la sua applicazione è stata limitata. La Regione ha quindi istituito un apposito tavolo con ANCI Toscana ed i professionisti del settore, rappresentati dalla Commissione Regionale Soggetti Professionali e dalla Rete Toscana delle Professioni tecniche per comprenderne le ragioni e trovare insieme le possibili soluzioni.

La modifica approvata prevede l’obbligo per i Comuni di applicare una riduzione minima del 50% degli specifici oneri e l’innalzamento del premio volumetrico in rapporto alla prestazione sismica e la contestuale rimodulazione della prestazione energetica richiesta.

Inoltre, considerando il patrimonio edilizio toscano e le reali necessità di intervento, è stata ampliata la tipologia di immobili inclusi nel campo di applicazione, estendendola innanzitutto a quelli che hanno qualsiasi tipo di destinazione d’uso e anche a quelli situati nei centri storici dei comuni delle aree interne, oltre a quelli per i quali sia stata rilasciata la sanatoria edilizia straordinaria o siano state applicate le specifiche sanzioni pecuniarie.

Quanto alla proroga dell’efficacia delle previsioni urbanistiche, “Si tratta di un intervento legislativo importante – commenta Ceccarelli – e straordinario che va incontro alle esigenze degli enti locali a seguito delle difficoltà emerse a causa dell’emergenza. Questi mesi di lockdown e di lavoro agile, infatti, hanno reso complesso, se non in alcuni casi impossibile, proseguire con il lavoro ordinario e nei prossimi mesi dovremo comunque fare i conti con misure, anche il solo distanziamento sociale, che potranno rallentare alcuni procedimenti, si pensi a quelli della partecipazione. Eravamo intervenuti con una delibera che forniva le prime indicazioni operative in merito alla sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi in corso come prevede il decreto Cura Italia all’art.103. Ma non è bastato. La modifica di legge approvata oggi dal Consiglio regionale, – aggiunge l’assessore – è un intervento più forte, che si è reso necessario ma che garantisce ai Comuni di poter lavorare bene e con i tempi necessari”.

 

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