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Piano del commercio, maggioranza salva grazie a Fli Politica

Certo, il vecchio detto fratelli coltelli non si smentisce mai, soprattutto quando si parla di politica. E se la politica è locale, peggio che mai. Ne fa fede l’episodio andato “in onda” oggi 7 novembre nell’anomalo consiglio in cui si sono contati colpi di scena e improvvise incertezze (o equivoci ..) regolamentari e che riguarda il piano del commercio presentato dal vicesindaco Dario Nardella. Un piano contestato con ricchezza di dettagli e informazioni dalle opposizioni che lasciano la sala con l’intento di far mancare il numero legale e stoppare l’aborrito progetto. Il presidente comanda una sospensione dell’assemblea di 5 minuti, che diventano circa un quarto d’ora.
Nonostante i minuti trascorrano, lo scopo delle opposizioni sembra quasi riuscito, per la verità anche con la colpevole complicità dei consiglieri di maggioranza, rari e radi e insufficienti nei loro scranni. Ma il consigliere di Fli Riccardo Sarra rientra, insieme al collega Stefano Bertini e ribaltano la situazione. Cori di sdegno affidati a due infuocate note, sia del gruppo Galli che, ovviamente della Pdl. I gruppi dell’opposizione “di sinistra” rimarcano soprattutto la conduzione della presidenza. E se tutto sommato Galli si affida al sarcasmo riferendosi alla “corsa” di Sarra, dal Pdl arrivano le parole più dure, che addirittura accusano Fli di essere un partito di centrosinistra, mettendo in guardia gli elettori al momento del voto. Un anticipo di campagna elettorale o un semplice e scontato (e probabilmente destinato a durare) regolamento di conti fra ex?

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